Meno tre milioni di euro nel 2009 per l'ateneo turritano "bocciato" dal ministero dell'Istruzione tenendo conto dei parametri legati alla valutazione
SASSARI - L'Università degli Studi di Sassari è stata "bocciata" dal ministero dell'Istruzione con il taglio del 2,95 per cento del Fondo di finanziamento ordinario. I nuovi parametri indicati dal dicastero della Gelmini fanno riferimento alla qualità della ricerca(due terzi)e della didattica(un terzo)per i quali l'ateneo turritano si colloca al penultimo posto della classifica italiana.
In termini economici significherà una riduzione dei fondi da Roma di almeno 3 milioni di euro, 81 contro gli 84 del 2008. D'accordo solo in parte, l'ambiente universitario sassarese, con i criteri di valutazione del ministero che non terrebbero conto del «sistema economico del territorio e dell'insularità» e nonostante il primato nei servizi erogati secondo un'indagine del Censis pubblicata da qualche settimana.
La didattica e il profitto saranno gli obiettivi sui quali l'ateneo dovrà puntare prima che i margini di finanziamento legati alla valutazione saliranno dal 7% attuali al 30%. Questo andrà influire, in particolare, nella gestione delle facoltà senza test d'ingresso, dove per alcune si registra quasi la metà degli studenti inattiva, ossia senza neanche un esame nel libretto.
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