Ambientalisti, Amministrazione e Comitato di Quartiere della Pietraia d'accordo sulla linea di intervento da tenere per la bonifica e il recupero dello spazio verde. Diventerà un parco pubblico mantenendo la propria memoria storica
In merito allo spazio verde di via Don Minzioni l'Amministrazione Comunale, le associazioni ambientaliste CODACONS, ITALIA NOSTRA, WWF e il comitato di Quartiere PIETRAIAVVENIRE concordano che per la sua valorizzazione, con il conseguente pubblico godimento, si debba procedere senza modificazioni morfologiche dell'area. Questa considerazione nasce dall'esigenza di mantenere la memoria storica del luogo in quanto l'area, nei secoli, è stata utilizzata come cava. Inoltre non può essere trascurato il fatto che un progetto di valorizzazione per la fruizione pubblica dell'area è stato già realizzato nel 1985 con un notevole esborso di denaro pubblico. Si ritiene che l'area debba essere recuperata dall'attuale stato di degrado estetico e solo in parte strutturale con un intervento mirato e con il coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini, ovvero, del comitato di quartiere della Pietraia. I rappresentati del Comitato di Quartiere PIETRAIAVVENIRE, delle associazioni ambientaliste CODACONS, ITALIA NOSTRA, WWF e dell'Amministrazione Comunale dopo un'attenta valutazione dello stato dei luoghi ritengono che si debba procedere nella bonifica dell'area con adeguati interventi e con un parsimonioso impiego di risorse finanziarie con le seguenti modalità:
1. Mantenere la conformazione geomorfologia dell'area determinatasi, nei secoli, attraverso l'attività di cava;
2. Bonifica delle discariche;
3. Recinzione con un'adeguata inferriata (eventuale abbattimento del muretto di via Don Minzioni);
4. Illuminazione con il ripristino dell'impianto realizzato nel 1985;
5. Ristrutturazione della casa da dare in gestione al Comitato di Quartiere (come previsto nel progetto del 1985) e prevedervi un punto anagrafe collegato ad internet che possa essere un servizio decentrato per il quartiere e soprattutto per gli anziani;
6. Gestione del Verde Pubblico esistente con sfoltimento dei cipressi;
7. Mantenimento delle essenze spontanee (palme nane) e di specie che hanno colonizzato l'area (siepi di fichi d'india) già tutelate nel progetto realizzato nel 1985;
8. Utilizzo della falda acquifera per l'irrigazione ed eventualmente per la realizzazione di un fontana;
9. Pulizia e risistemazione dei viali esistenti realizzati nel 1985;
10. Messa in opera di panchine e giochi per i bambini;
11. Realizzazione del campo di bocce già previsto nel progetto del 1985.
12. Attrezzare una parete sulla quale i ragazzi del quartiere, magari con il coinvolgimento dell'Istituto d'arte, potrebbero realizzare dei graffiti da rinnovare periodicamente.
In considerazione del fatto che l'area già nel 1985 è stata oggetto di un intervento che ha trasformato l'area in parco pubblico con la relativa valorizzazione e che solo l'indifferenza e la mancata gestione ne hanno determinato l'attuale stato di degrado estetico, il Comitato di Quartiere PIETRAIAVVENIRE e le associazioni ambientaliste CODACONS, ITALIA NOSTRA, WWF e l'Amministrazione Comunale concordano che il parco debba essere dato in gestione allo stesso comitato di quartiere che dovrà garantirne la fruizione pubblica prevedendo la chiusura serale della piccola ma suggestiva area, quale parco pubblico del quartiere della Pietraia.
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