ITTIRI - La Casa della salute e l’ospedale di comunità di Ittiri sono stati gli argomenti centrali dell’incontro che si è svolto oggi nella sede della Asl tra la direzione dell’Azienda, il sindaco di Ittiri e il comitato “Pro Alivesi”. I vertici dell’Azienda hanno illustrato gli interventi di edilizia, arredi e impiantistica previsti per il miglioramento organizzativo e strutturale del complesso sanitario ittirese. La direzione inoltre ha risposto assicurando un immediato intervento alle segnalazioni su alcune criticità dell’ospedale del Coros elencate da Giovanni Paddeu, presidente del comitato in difesa dell’”Alivesi”, mostrando apertura di dialogo volto a facilitare e favorire la riduzione dei tempi necessari alla trasformazione dell’ospedale.
«Abbiamo a disposizione il progetto preliminare per gli interventi di edilizia dell’ospedale - ha spiegato il direttore generale Giovanni Battista Mele – e siamo in attesa del progetto definitivo che dovrebbe essere disponibile entro la fine dell’estate, per poter così avviare da subito la gara d’appalto per l’inizio dei lavori». Gli interventi di edilizia riguarderanno il primo piano, con il rifacimento di pavimenti, bagni e locali comuni e la sistemazione di 25 posti letto per la lungodegenza. «Una dislocazione – ha aggiunto Mele – sicuramente più adeguata rispetto all’attuale reparto di Medicina al piano terra che sarà trasformato in un poliambulatorio». Proprio in quest’area sono previsti lavori per la realizzazione di un’accettazione più ampia e servizi per il pubblico. «Tutti questi lavori – ha proseguito Mele – non pregiudicheranno il potenziamento delle attività di specialistica ambulatoriale che avverrà comunque da subito, indipendentemente dai lavori di ristrutturazione edilizia. Infatti abbiamo avviato un potenziamento della specialistica ambulatoriale con l’istituzione delle ore di cardiologia, oculistica, otorino e neuropsichiatria infantile».
È proprio sui servizi si è soffermato Davide Valca coordinatore del progetto di gestione e apertura delle Case della salute – Ospedali di comunità di Ittiri e Thiesi. «Sarà necessario apportare alcune modifiche organizzative alla dislocazione dei servizi, nel frattempo – ha detto – ci siamo già attivati in questi giorni per adeguare l’impianto di radiologia che è previsto riparta nell’arco di un mese. Il macchinario è stato già smontato e mercoledì prossimo è prevista l’installazione del nuovo apparecchio. L’azienda inoltre prenderà a noleggio una nuova sviluppatrice».
Per quanto riguarda il personale medico-infermieristico il direttore amministrativo Chiara Salis ha fatto presente che «l’Azienda destinerà a Ittiri un medico internista che ha vinto un recente concorso così da potenziare l’equipe già presente». Una boccata d’ossigeno per il reparto di Medicina che sta affrontando un periodo di trasformazione in reparto di lungodegenza, che lo porterà ad integrarsi con il presidio ospedaliero di Sassari. Per quanto riguarda gli infermieri inoltre, è stato predisposto il trasferimento di un’unità dalla struttura di Thiesi. Mentre il personale amministrativo farà capo al distretto di Alghero e svolgerà compiti multidisciplinari.
«Per quanto riguarda il punto di primo soccorso – ha spiegato Valca – sarà realizzato con medici di continuità assistenziale (guardia medica) in h24 e la presenza di un’ambulanza con a bordo personale infermieristico». A questi servizi si aggiungono quelli individuati all’interno dei Plus che consentiranno di svolgere nella struttura ittirese attività di prevenzione da dipendenze patologiche, alcol, droghe, gioco d’azzardo, tabacco, che saranno svolte in collaborazione con l’amministrazione comunale.
I vertici hanno fatto presente che proseguirà sul territorio il potenziamento delle attività dedicate alla salute mentale, anche attraverso il rafforzamento del personale medico, di educatori professionali, di assistenti sociali e di Oss del distretto di Alghero
«Alla trasformazione in Ospedale di comunità manca un tassello – ha detto Mele – cioè l’accordo, ancora non raggiunto, con i medici di Medicina generale che all’interno della struttura dovrebbero svolgere un ruolo importante nella gestione del paziente. Occorrerà probabilmente una rivisitazione del progetto di Ospedale di comunità, anche alla luce delle linee guida che il Ministero del Welfare ha emanato e che prevedono l’esecuzione di attività ambulatoriali in h24, con la collaborazione dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta». Il sindaco di Ittiri, Tonino Orani, dando atto dell’immediata disponibilità della dirigenza aziendale a confrontarsi sui temi dell’ospedale, ha sottolineato che «la situazione non è così tragica come alcuni sostengono. Un processo di evoluzione, che seppur le
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