Rassicurazioni della Asl dopo una segnalazione urgente in Consiglio provinciale
SASSARI - Il Centro di prevenzione e diagnosi in ginecologia e ostetricia di San Camillo non chiuderà, le attività svolte non subiranno alcuna interruzione o variazione, né il Centro sarà trasferito in altra sede. È la rassicurazione che arriva dall’Azienda sanitaria locale di Sassari a seguito della segnalazione urgente presentata in Consiglio provinciale dal consigliere del Psd’az Giovanni Ruiu, presidente della commissione sanità della Provincia.
Anzi, consapevole che, in questi anni il Centro di prevenzione e diagnosi di San Camillo è diventato per le donne un punto di riferimento sul territorio aziendale, grazie alla sua funzione di prevenzione e diagnosi, la direzione aziendale, in questi due anni, ha potenziato l’organico dei ginecologi, che ha raggiunto il significativo numero di nove unità, equivalente a quello di importanti reparti ospedalieri aziendali.
Conseguentemente, l’Azienda si attende un’importante risposta alle necessità assistenziali della popolazione femminile del territorio sassarese. Il Centro è nato 17 anni fa all’interno della rete dei Consultori Familiari per svolgere specifiche attività di approfondimento diagnostico che, sulla base delle linee guida regionali, con l’Atto aziendale, sono state trasferite ai Distretti sanitari.
Nell’iter per l’adozione dell’Atto aziendale, la Asl aveva fortemente voluto un “Centro Donna” che comprendeva da una parte le attività svolte dal Centro di prevenzione oncologica e dall’altra quelle svolte dal Centro di prevenzione e diagnosi in ginecologia e ostetricia, finalizzando il tutto ad una maggiore attenzione alle patologie femminili; questa proposta però non è stata accolta dalla Regione e le due strutture sono rimaste distinte.
Per quanto sopra detto, pur non avendo conseguito l’auspicata realizzazione del Centro Donna, l’Azienda sta operando per la definizione di percorsi diagnostico-terapeutici condivisi tra il Centro e le altre Unità operative del territorio: reparti ospedalieri di Alghero e Ozieri, Centro di prevenzione oncologica e, soprattutto i Consultori familiari che garantiscono il primo livello assistenziale per la donna e per il bambino oltre a costituire il perno dell’educazione sanitaria sulla sfera sessuale.
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