L’Oncologia medica dell’ospedale civile di Sassari avvia la tecnica per determinare il K-ras. L’utilizzo di questa tecnica è stato reso possibile grazie ad un primo finanziamento dell’Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus
SASSARI - Personalizzare la terapia medica per la cura del tumore al colon adesso è possibile anche a Sassari, grazie alla collaborazione tra l’Oncologia medica dell’ospedale “Santissima Annunziata” dell’Azienda sanitaria locale di Sassari, l’Anatomia patologica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e l’Unità di genetica dei tumori del Cnr di Sassari.
Grazie infatti allo studio avviato dall’Oncologia medica dell’Asl sulla determinazione del K-ras cioè sulla identificazione, tramite tecnica di biologia molecolare, della mutazione di un gene del tumore del colon, è possibile proporre un trattamento specifico e mirato a quei pazienti “selezionati” nei quali il gene non abbia subito mutazioni (K-ras wild-type, originale o selvaggio).
«Oggi a Sassari, unici in Sardegna, – afferma il direttore dell’Unità operativa di Oncologia medica del Santissima Annunziata, Antonio Contu – possiamo determinare quali pazienti, portatori di tumore del colon diffuso, hanno buone possibilità di giovarsi di una terapia con un farmaco importante come il cetuximab, da solo o associato alla chemioterapia».
L’utilizzo di questa tecnica è stato reso possibile grazie ad un primo finanziamento dell’Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” Onlus, che ha permesso all’Oncologia medica dell’ospedale sassarese di iniziare i primi studi, quindi di avviare la collaborazione col professor Francesco Tanda e il dottor Antonio Cossu dell’Anatomia patologica dell’Aou di Sassari e con l'Unità di Genetica dei tumori del Cnr guidata da Giuseppe Palmieri. In quest’ultima struttura già da diversi anni si effettuano ricerche genetiche di questo tipo ed è stata raggiunta una elevata affidabilità nella determinazione delle alterazioni molecolari.
«Tale studio – riprende Antonio Contu – ci ha consentito di testare i preparati istologici di oltre 40 pazienti seguiti dalle Oncologie mediche della nostra Asl, a Sassari, Alghero ed Ozieri, e di selezionare quei pazienti che possono trarre beneficio da una terapia appunto “personalizzata”, con l’utilizzo dei cosiddetti farmaci a bersaglio molecolare».
«Siamo in condizioni di curare i nostri pazienti con tumore del colon in maniera ancora più accurata – prosegue – selezionando quelli che potranno avere un beneficio dalla terapia, circa il 55 per cento dei casi. I restanti pazienti potranno utilizzare comunque le altre numerose terapie a disposizione per la cura del tumore del colon».
La possibilità di realizzare terapie sempre più personalizzate e mirate, pone l’Oncologia medica dell’ospedale civile di Sassari quale punto di riferimento sul territorio, qualificandola quindi come centro di eccellenza. Sono già numerose intanto le richieste per l’effettuazione della determinazione del K-ras provenienti anche dalle altre Oncologie della regione. La conferma arriva dall’Unità di Genetica dei tumori del Cnr di Sassari, che ha ricevuto richieste da Cagliari, Nuoro, Olbia e Macomer.
Una opportunità importante per i pazienti seguiti dalle strutture oncologiche isolane, resa possibile dalla convenzione siglata tra l’Azienda ospedaliero universitaria di Via Coppino e il Cnr di Sassari. Con una semplice richiesta su ricettario rosa e con il tramite dell'Anatomia patologica sassarese, si potrà richiedere l’esecuzione della determinazione del K-ras e sapere, nell’arco di tre settimane circa e con assoluta affidabilità, se un trattamento così importante (con il cetuximab o con il panitumumab, di recentissima introduzione) abbia una reale possibilità di essere attivo, da solo o in associazione con la chemioterapia, nel tumore del colon avanzato.
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