Il neopresidente Fabio Pastorino punterà sull’integrazione tra ospedale e territorio per migliorare la sanità
SASSARI – «Siamo pronti e disponibili a confrontarci sulla programmazione sanitaria che l’Asl di Sassari sta portando avanti. Il fabbisogno sanitario della nostra popolazione è molto marcato e dobbiamo intervenire nel modo migliore». Con questa parole, il neo-presidente del Comitato di Distretto socio-sanitario di Ozieri, Fabio Pastorino, sindaco di Pattada, si è messo a disposizione dei colleghi del Logudoro e Goceano per portare avanti le istanze e le azioni utili ad un’integrazione tra Amministrazioni Locali ed amministrazione sanitaria, per un miglioramento dei servizi socio-sanitari nel territorio. «Il Comitato di Distretto socio-sanitario ha un compito che dobbiamo portare avanti assieme – ha proseguito Pastorino – e sono convinto che ci riusciremo anche grazie al confronto con i responsabili del Distretto sanitario e dell’ospedale civile di Ozieri».
Fabio Pastorino, che succede al sindaco di Anela Giovanni Flore, è stato nominato con i voti unanimi dei sindaci e delegati presenti (quattordici sui sedici comuni che compongono il Distretto, cioè Anela, Ardara, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Ittireddu, Mores, Nughedu San Nicolò, Nule, Ozieri, Pattada e Tula.
Ad introdurre i lavori, che hanno preceduto il momento del voto, è stato il direttore generale dell’Asl di Sassari Giovanni Battista Mele che ha sottolineato la particolare attenzione che i vertici aziendali stanno dedicando al territorio, in modo particolare anche nello sviluppo di quelle attività che hanno carattere di eccellenza, sia in ambito ospedaliero che territoriale. Il manager ha sottolineato la necessità di potenziare la risposta ai bisogni di salute del territorio, in modo particolare attraverso una maggiore integrazione tra le attività ospedaliere e territoriali. Questo anche per cercare di superare quella difficoltà rappresentata dalla conformazione del territorio e dai suoi stessi ambiti. «Abbiamo investito nell’attività territoriale – ha precisato Mele – in modo particolare nell’Assistenza domiciliare integrata, rendendo un servizio di qualità per i malati terminali e i pazienti affetti da Sla. Così facendo abbiamo rafforzato l’attività dell’“Ospedale Segni”». Il direttore generale ha fatto quindi un cenno alla presenza maggiore che il Dipartimento di prevenzione assicurerà sul territorio, in particolar modo l’attività del Servizio veterinario, grazie all’accordo con il Comune di Ozieri che ha concesso in comodato i locali fieristici per la sede appunto del Dipartimento.
Un quadro della situazione dei possibili scenari futuri, che potrebbero realizzarsi attraverso la programmazione che l’Azienda sanitaria sta portando avanti, è stato illustrato dal responsabile sanitario del Distretto ozierese Antonio Saba. Il dirigente ha illustrato le difficoltà di collegamento tra i due poli sanitari del distretto, Ozieri e Bono, e gli altri paesi del Distretto sanitario, quindi ha schematizzato le attività che vengono svolte nei due poliambulatori principali e quelle distribuite negli altri ambulatori territoriali. Premesse indispensabili per spiegare come sia necessario operare una serie di azioni che consentano di potenziare quelle strutture, attraverso l’introduzione di nuove attività specialistiche e l’individuazione di strutture anche di proprietà della Asl dove quelle attività potranno essere erogate all’utenza. A questo sistema si affianca quello delle attività socio-sanitarie che devono vedere tra loro legate Asl e Comuni. «È necessario sviluppare un sistema di rete tra i due poli principali – ha detto Saba – e i vari comuni, con lo scopo di limitare il disagio dei pazienti fragili e dei loro familiari, facilitando il percorso e l’accesso oltre che alla rete dei servizi socio-sanitari alla richiesta di prestazioni connesse comunque con il loro stato di fragilità».
Il sindaco di Ardara, Giampaolo Nuvoli, e quello di Bottidda, Daniele Cocco, hanno sottolineato la necessità di potenziare i servizi prelievi, dell’igiene pubblica e veterinario, mentre il sindaco di Ittireddu, Gavino Appeddu, ha chiesto un miglioramento nei servizi erogati nel campo della salute mentale. Da una parte per il servizio prelievi, in particolare a Bottidda, il responsabile del Distretto ha assicurato lo studio di un servizio che risponda alle necessità della popolazione quindi l’apertura di un canale con il responsabile del Dipartimento di prevenzione per le questioni relative all’igiene pubblica e sanità animale; dall’altra, nel campo della salute mentale, il direttore generale ha fatto presente gli impegni che l’Asl sta portando avanti: dai concorsi pubblici per l’assunzione di personale, medici psichiatri, educatori professionali, infermieri e Oss, che gestisca e segua i pazienti in carico nei Csm e negli ambulatori psichiatrici del territorio. «Non è più possibile esternalizzare l’assistenza in questo settore – ha detto Mele – per questo chiederemo alla Regione la possibilità di potenziare la dotazione organica». Il direttore non ha dimenticato di ricordare che a breve sarà anche completata la nuova sede del Centro di salute mentale che aprirà nell’arco delle ventiquattro ore. «La struttura – ha detto il responsabile del Csm ozierese, dottor Solinas – sarà pronta a fine giugno». In conclusione, su richiesta del sindaco di Bono, Piero Molotzu, il direttore generale ha fatto anche un cenno alla Casa della salute prevista proprio nel paese del Goceano. «È nostra intenzione portare avanti il progetto – ha spiegato Mele – e abbiamo deciso di fare degli interventi per l’introduzione di una serie aggiuntiva di servizi». «Bisogna considerare però – ha precisato – che se per Ittiri e Thiesi sono stati stanziati 4 milioni di euro, a Bono dovremo intervenire con fondi nostri messi a bilancio».
Nella foto: Giovanni Battista Mele
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