«Restiamo ancora in attesa che venga rilasciata una proroga per poter diligentemente dare seguito a questo atteso progetto per la nostra città»
ALGHERO - In seguito alla nota dell'Asl di Sassari, nella quale il direttore Mele rimarcava i
ritardi dell'amministrazione algherese, l'assessore ai Servizi Sociali del comune di Alghero Maria Grazia Salaris, fa alcune precisazioni sul Centro di Salute Mentale di Alghero. «Il dottor Mele è a conoscenza che la Regione Sardegna ha pubblicato con grande ritardo il bando "Accogliere con cura", relativo alla ristrutturazione dei locali di via Manzoni da destinare a nuovo Centro di Salute Mentale».
«I tempi che la norma impone ai Comuni per l'utilizzo dei fondi dei bandi Por relativi ai lavori pubblici non concedono spazi ad interpretazioni: l’iter procedurale necessario “sforava” dai tempi imposti dalla Regione. Di questo la Asl ne era al corrente e di questo la stessa Regione ne era al corrente», precisa l'assessore. «Per questo motivo il Sindaco di Alghero con grande senso di responsabilità ha firmato con riserva l'accordo di programma in attesa che la Regione deliberasse una proroga dei termini. La stessa Assessore Dirindin, trovandosi d’accordo con il Comune di Alghero, ha garantito verbalmente alla sottoscritta il suo impegno per trovare una soluzione».
«Nonostante l'attesa e la corrispondenza epistolare tra i nostri uffici e quelli della Regione, di cui il Dott. Mele è certamente al corrente, la tanto richiesta proroga dei termini non è mai stata ufficializzata. Per questo motivo, in considerazione delle norme dei bandi comunitari sull’iter procedurale dei Lavori Pubblici, non è stato possibile l'affidamento dell'incarico per l'avvio della progettazione. Una forzatura dei tempi avrebbe comportato per il nostro Comune la possibilità di subire pesanti penalità causando danni ingenti alle casse comunali e di conseguenza ai nostri concittadini».
«Sarebbe stato opportuno che il dottor Mele si soffermasse maggiormente sulle enormi difficoltà che il nostro Comune ha incontrato nel seguire questo iter, e si soffermasse con maggiore attenzione sul fatto che le insistenti richieste di una proroga utile per l’adempimento dell’iter tecnico-amministrativo si sono rivelate vane. Restiamo - conclude la Salaris - ancora in attesa che si badi soprattutto ai fatti piuttosto che a vaghe accuse di immobilismo che lasciano il tempo che trovano, e che venga rilasciata una proroga per poter diligentemente dare seguito a questo atteso progetto per la nostra città».
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