Critiche al Comune di Alghero per i troppi ritardi. Sarà una struttura temporanea, in attesa che il Comune intervenga utilizzando i fondi comunitari messi a disposizione dalla Regione per l’edificio di Via Manzoni
ALGHERO - Potenziamento del personale del Dipartimento di Salute mentale e delle dipendenze, un Centro di salute mentale aperto nell’arco delle 24 ore ad Alghero che, temporaneamente, soddisfi le esigenze dell’utenza algherese nonché la realizzazione di un Albo della cooperazione sociale di tipo A e B e dell’associazionismo che possa svolgere programmi abilitativi a favore delle persone con disturbo psichico ad altissimo carico assistenzale. Questi sono alcuni degli obiettivi che, nell’arco del 2009, riguarderanno il settore della salute mentale nella Asl sassarese e che sono stati annunciati durante il convegno organizzato dall’associazione “Il Labirinto”, che si è svolto sabato scorso nella sala convegni del chiostro di San Francesco ad Alghero.
La notizia più attesa dal pubblico, cioè la realizzazione del Centro di Salute mentale aperto 24 ore, è arrivata appunto dal direttore generale della Asl, il quale ha fatto sapere che sarà l’Azienda di Via Catalocchino, con risorse proprie, tratte dalla gestione ordinaria, a realizzare temporaneamente una struttura aperta 24 ore. La spesa prevista è di 300mila euro. «Saranno adattati alcuni spazi interni al Csm di Via Paoli – ha detto Mele – questo perché la Asl ha pensato che non fosse più rimandabile realizzare l’importante servizio per la popolazione servita dal Centro di salute mentale di Alghero, visto il ritardo che si sta accumulando per la realizzazione del Csm di Via Manzoni».
Infatti, il Csm di Via Manzoni sarebbe dovuto essere ristrutturato con fondi comunitari (500mila euro) che la Regione ha destinato al progetto “accogliere con cura”. L’opera doveva essere realizzata dal Comune in cui si trova il servizio. Per questo era stato ceduto l’edificio della Asl di Via Manzoni al Comune di Alghero, unitamente ad un progetto preliminare, così che lo stesso potesse avviare la richiesta di finanziamento. Risulterebbe, infatti, che il Comune non abbia ancora attivato la procedura per il completamento dell’opera a causa del ridottissimo termine assegnato per la conclusione dell’opera. Ad Ozieri il Comune ha iniziato una ristrutturazione, nello stesso periodo di quello algherese, e ha già proceduto ad affidare i lavori, che dovrebbero terminare per l’estate.
Per la realizzazione temporanea del Csm 24 ore in Via Paoli, la Asl dispone già di un progetto preliminare che è stato consegnato all’ufficio tecnico della Asl per la redazione del progetto definitivo e la pubblicazione del bando di gara. «Si tratta di una procedura snella – ha spiegato Mele – che si concluderà entro il mese e che permetterà di realizzare l’adattamento dei locali entro l’estate». «È chiaro che per noi la soluzione definitiva resta quella prevista in via Manzoni – ha sottolineato il direttore generale della Asl di Sassari – ed è anche per questo che ci siamo attivati con il funzionario regionale che cura i rapporti con la Comunità Europea affinché venga concessa al Comune di Alghero una proroga dei termini».
All’incontro organizzato dall’associazione “Il Labirinto” sono intervenute anche la responsabile del Centro di salute mentale di Alghero, Anna Paola Tarasconi, che ha illustrato l’azione sul territorio del servizio da lei diretto. Quindi è stata la volta di Maria Rosa Rassu, del Centro diurno del Csm, che ha ricordato gli impegni e i progetti portati avanti. Durante il suo intervento sono state proiettate le immagini realizzate in Argentina con gli utenti che hanno partecipato al progetto Patasarriba, in parte reso possibile anche con il contributo dell’associazione il Labirinto. Per l’associazione di volontariato è intervenuta la presidente Elisabetta Boglioli, che ha sottolineato come utenti e familiari necessitino ancora di sostengo e di ascolto. Giovanna Del Giudice, responsabile del Dsmd di Cagliari, ha esposto quanto realizzato a Cagliari in questi ultimi tre anni. Le conclusione sull’incontro le ha tratte la docente di sociologia politica dell’Università di Sassari Maria Grazia Giannichedda.
Nella foto il direttore generale dell'Asl Giovanni Battista Mele
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