Allarme tra le famiglie degli alunni delle Professionali. Uno studente ricoverato all’ospedale di Pavia, dove gli è stata riconosciuta la malattia
ALGHERO - Tre casi di tubercolosi polmonare contagiosa sono stati riscontrati nell'Istituto Industria ed Artigianato di Alghero. La scoperta della malattia è stata accertata nei giorni scorsi, e sta creando allarme tra le famiglie degli alunni. La Tbc, infatti, è altamente contagiosa. Uno studente si trova ricoverato all’ospedale di Pavia, dove gli è stata riconosciuta la malattia, gli altri due casi invece si trovano al momento presso il loro domicilio, monitorati dal Servizio di Igiene pubblica di Alghero. La situazione, fanno sapere i medici di Alghero, al momento è sotto controllo e sono state avviate da subito le verifiche specifiche per questi casi.
Il primo soggetto al quale è stata diagnostica la malattia è lo studente ricoverato a Pavia. Il ragazzo, secondo quanto è stato riferito ai medici di Alghero, si trovava nella località lombarda durante le vacanze natalizie e, in seguito a malore, è stato ricoverato per sospetta tubercolosi in ospedale l’ultimo dell’anno. I genitori del ragazzo hanno segnalato la situazione ad alcuni contatti stretti che a loro volta, il 7 gennaio, hanno avvisato il Servizio di Igiene di Alghero. I sanitari si sono subito attivati e, secondo protocolli già collaudati, il 9 gennaio hanno avviato i controlli sui contatti stretti dello studente, compagni di classe e insegnanti.
L'indagine ha portato a rilevare alcune positività tra i compagni di classe e gli insegnanti. Sono quindi stati avviati a controllo specialistico per ulteriori accertamenti presso gli ambulatori di pneumologia del poliambulatorio del territorio. Due di questi, un insegnante nei giorni scorsi e uno studente ieri, risultano aver contratto la malattia, quindi sottoposti ad adeguata terapia presso il loro domicilio. Al momento i medici non hanno ritenuto necessario il ricovero. Altri soggetti positivi al test sono stati sottoposti invece a terapia di chemioprofilassi preventiva. Attualmente non risultano ricoverati altri soggetti.
In questi giorni il Servizio di Igiene pubblica ha esteso all’intero istituto i controlli. Le positività rilevate in alcuni soggetti hanno suggerito l’avvio di ulteriori accertamenti presso gli ambulatori di pneumologia. I soggetti che invece sono risultati negativi, il mico-batterio della tubercolosi ha infatti una lunga latenza, saranno sottoposti a successivi controlli tra 8 settimane circa. L’indagine quindi proseguirà anche nei prossimi giorni.
La situazione, precisano i medici del Servizio Igiene, è sotto controllo e non è a rischio per la popolazione, inoltre i casi sino ad ora registrati non sono tali da giustificare alcun allarmismo. L'attività di profilassi avviata riduce notevolmente la possibilità che questa possa assumere forme di una certa rilevanza. I medici del Servizio di Igiene infine hanno suggerito alcune precauzioni che dovrebbero essere prese all’interno dell’istituto, che al momento resta aperto: aerare i locali, provvedere al lavaggio a fondo dei pavimenti e degli arredi con candeggina, eventuale tinteggiatura delle pareti.
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