E´ composto da Ballone, Piras, Moro, Porcu, Saba, Campus, Moni, Daga, Salis, Selva, Olmeo, Silanos e Campus
ALGHERO - Si è costituito il Comitato degli iscritti della Cgil del comparto sanità di Alghero, composto dai dipendenti Ballone Antonio, Piras Giovanna, Moro Mariella, Porcu Antonio, Saba Palmerio, Campus Stefano, Moni Laura, Daga Anna Maria, Salis Maria, Selva Luisa, Olmeo Giovanni, Silanos Franca e Campus Agostino (delegeto RSU), rappresentanti dei vari profili sanitario, tecnico e amministrativo.
Il dibattito ha evidenziato la volontà e l’esigenza di una forte presenza sindacale a livello aziendale in un momento di grave crisi economica ed occupazionale che investe il territorio, ma anche di sfiducia nelle organizzazioni di massa causata da comportanti non sempre coerenti e trasparenti e da campagne mediatiche che gettano discredito nei confronti del sindacato e dei pubblici dipendenti.
«Con forza e determinazione - sostengono dalla Cgil - la rappresentanza sindacale della sanità di Alghero vuole caratterizzarsi con una nuova stagione sindacale che affermi il nuovo clima di innovazione politico-culturale all’interno della Asl n° 1, basato sulla trasparenza e la meritocrazia e che affronti con competenza e puntualità importanti appuntamenti di attuazione dell’Atto aziendale e di riorganizzazione dei servizi sanitari, tecnici ed amministrativi».
Il dibattito ha evidenziato il grave clima conflittuale esistente presso il presidio ospedaliero di Alghero; l'ingiustificato ritardo nell’avvio dei lavori riguardanti l’Unità di terapia Intensiva Cardiologica e gli altri reparti dell’Ospedale Civile; l’esigenza di una “rivisitazione” organizzativa dell’ufficio infermieristico aziendale che opera come un “corpo estraneo” totalmente disgiunto dalla direzione ospedaliera; l’esigenza di una corretta applicazione della mobilità del personale; il riconoscimento delle indennità di terapia intensiva al personale che opera nei reparti con maggiore carico di lavoro e nel “pronto soccorso” dell’ospedale Marino; un adeguato riconoscimento economico e giuridico a favore del personale tecnico, sanitario ed amministrativo; l’applicazione corretta degli incarichi relativi alle strutture sanitarie, con periodiche valutazioni degli incarichi dirigenziali basati non su criteri “farsa” ma con reali e predeterminati obiettivi di professionalità.
La Cgil sanità ritiene che il finanziamento della nuova struttura ospedaliera di Alghero rivesta un’importanza strategica per la città e tutto il territorio, e la concretizzazione di questo progetto deve essere sostenuta da una vigile e forte mobilitazione sociale anche per prevenire una “dequalificazione” dei nostri reparti con azioni “neo-coloniali” finalizzate più alla spartizione delle direzioni delle strutture sanitarie algheresi che a migliorare la qualità delle prestazioni e dei servizi al cittadino.
Commenti