«A poco servirà l’elargizione della "Social Card" di 40euro di recente promessa ai meno abbienti»
ALGHERO - «Da tempo si dice che si stà lavorando per cercare di rendere Alghero "Polo sanitario di eccellenza", probabilmente, i tempi non sono ancora maturi, probabilmente il cammino da percorrere non sarà molto lungo, ma in un tempo dove tutto corre veloce, viene male considerare di eccellenza, i lunghi tempi di attesa che sono necessari per accedere ai servizi offerti dal reparto di riabilitazione dell’Ospedale Marino di Alghero». E' il pensiero di Elisabetta Boglioli di Arcobaleno di Stella Nascente, sulla situazione in cui versa il servizio sanitario all'Ospedale Marino di Alghero.
«L’utenza che si rivolge a questi servizi - precisa - è rappresentata per la stragrande maggioranza da persone di una certa età, quindi affette da patologie dolorose, spesso abbastanza serie, e che necessitano di terapie d’urgenza. Considerando ciò, si intuisce che 35-40 giorni di attesa per poter ottenere delle cure sono indubbiamente troppi».
Fatta salva la professionalità degli operatori del Reparto di Riabilitazione, è evidente la cronica carenza di risorse umane, che oltre a mettere il Reparto nella condizione di funzionare a rilento, non giova al buon nome della struttura.
«A poco servirà l’elargizione della "Social Card" di 40euro, di recente promessa ai meno abbienti - precisa la Boglioli - servirà a mala pena per pagare il tiket che consentirà di usufruire di un ciclo di terapia, quando avremo la fortuna di essere convocati presso la struttura sanitaria. Non sono questi gli atti che servono a migliorare la qualità della vita della gente», conclude.
Nella foto Elisabetta Boglioli
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