Un’occasione di confronto tra esperti della realtà isolana e del resto di Italia
SASSARI – Si parlerà di una nuova terapia nei casi di infezioni gravissime o sepsi nel convegno che si terrà domani, venerdì 12 dicembre, dalle ore 14.30, all’Hotel Carlo Felice di Sassari. L’incontro, “Sepsi e coagulazione intravascolare disseminata: la proteina C anticoagulante”, è organizzato dall’Unità operativa di Malattie della coagulazione, centro emofilia e trombosi dell’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari, che è anche presidio regionale per i difetti ereditari della coagulazione.
«Si tratta di una terapia che viene utilizzata in condizioni ben precise – afferma Gavino Piseddu, responsabile dell’Unità operativa di Malattie della coagulazione – l’impiego della proteina C è previsto nei casi di alterazione della coagulazione e nei casi gravissimi di sepsi e infezioni di qualsiasi natura, ad esempio nelle meningiti meningococciche nei bambini, nei politraumi gravi, nelle infezioni da batteri opportunistici. Quindi tutte quelle volte che un’infezione non risponde ad un antibiotico e precipita in “danno d’organo generalizzato”».
I lavori che, si apriranno alle ore 14,45, saranno moderati dal direttore sanitario dell’Asl di Sassari Marcello Acciaro, dal responsabile della Rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale sassarese Demetrio Vidili, quindi da Immacolata Rozzo dell’Unità operativa di Malattie della coagulazione di Sassari e Giuseppe Piredda dell’Anestesia e rianimazione dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari.
Numerosi quindi gli interventi e gli argomenti che saranno trattati nelle due sessioni previste e nella tavola rotonda da esperti sassaresi oltre che del resto d’Italia: una occasione di confronto tra esperienze di varie realtà. A partire dalle ore 15 nella prima sessione si parlerà di “Carenze ereditarie e acquisite della PC” nella relazione di Nicolina Ardu dell’Unità operativa sassarese di Malattie della coagulazione. Sarà quindi la volta di Luisa Fenu (Unità operativa di Malattie della coagulazione) che introdurrà l’argomento “Epidemiologia ed eziologia della sepsi”. Armando d’Angelo dell’Unità operativa della Coagulazione dell’ospedale San Raffaele di Milano, chiuderà la prima sessione con una relazione sul “Ruolo della proteina C nella Cid da sepsi”.
La seconda sessione sarà aperta da Marco Piastra della Terapia Intensiva del “Gemelli” di Roma con una relazione dal titolo “Eventi trombotico ischemici nella sepsi-meningite neonatale”. Luciana Mameli dell’Unità operativa sassarese di Malattie della coagulazione affronterà il tema “Cid da anticorpo anti proteina S post-varicella”. Sarà quindi Franco Mulas dell’Anestesia e rianimazione dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari a parlare di “Una sepsi meningococcica non meningitica”. Giuseppe Profili della Rianimazione del Santissima Annunziata chiuderà la seconda sessione con la relazione su “Proteina C zimogeno e Proteina C attivata nello shock settico: esperienze a confronto”.
Commenti