La Asl attenta alle problematiche delle dotazioni organiche nelle strutture ospedaliere
SASSARI – La Asl di Sassari da tempo segue le questioni relative all’organizzazione del lavoro e alla dotazione organica di personale infermieristico e di assistenza nei reparti dei propri ospedali. «La situazione – afferma la direzione aziendale – non è legata solamente a carenze di organico, fatto critico in molte altre Asl anche extra regionali, o a problemi specifici dei dipendenti che ne limitano la disponibilità, o ai turni di servizio, ma anche e soprattutto a problemi organizzativi. Ecco quindi che la Asl – prosegue la direzione – ha inizialmente provveduto all’assunzione di novanta infermieri che progressivamente verranno inseriti nei reparti, iniziando da quelli più in difficoltà. Le assunzioni sono avvenute in una logica di integrazione e non di mera sostituzione di personale assente, realizzando un importante impegno economico che la Asl ha deciso comunque di assumere».
Nell’attesa dell’arrivo dei nuovi infermieri, per dare comunque una risposta immediata, dall’inizio di novembre l’Azienda ha deciso di attribuire al Servizio infermieristico un budget di ventimila euro mensili, per gli ultimi due mesi del 2008, per effettuare prestazioni aggiuntive oltre l’orario di servizio ordinario. «Ma la vera sfida che l’Azienda sta affrontando in questo periodo – riprende la direzione dell’Azienda sanitaria – è la riorganizzazione anche alla luce del nuovo Atto Aziendale. Il primo passo, effettuato nello scorso mese di giugno, di concerto con le Organizzazioni Sindacali, è stato quello di proporre il turno unico a livello aziendale per il personale infermieristico. Questo porterà al miglioramento dell’efficienza, della sicurezza e della qualità, ma soprattutto consentirà di realizzare le logiche di gestione dipartimentale, secondo il nuovo assetto organizzativo».
Il progetto prevede infatti l’assegnazione delle risorse all’unità dipartimentale che dovrà assegnare il personale dove si realizza la maggiore necessità, sia nella routine che nelle situazione di crisi. «Un grosso passo in avanti che tocca quasi mille infermieri in servizio negli ospedali della Asl – conclude la direzione aziendale – e che porterà il personale a lavorare meglio e gli utenti ad avere maggiore attenzione ai propri bisogni».
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