La Giunta regionale ha approvato ieri il Piano Straordinario per gli investimenti tecnologici e sanitari della Sardegna. Grande interesse per il territorio algherese. La soddisfazione di Mario Bruno
ALGHERO - Conferme liete per il nuovo ospedale della città di Alghero, il quarto che Alghero conoscerà. Dopo il vecchio nosocomio del centro storico, attivo dai primi del '900 fino agli anni '50, il Civile e il Marino, il territorio godrà di una nuova e più moderna struttura ospedaliera.
Continua l'iter per la costruzione dell'ospedale. La Giunta Regionale nella seduta di ieri (martedì) ha approvato il Piano Straordinario per gli investimenti tecnologici e sanitari della Sardegna. 862 milioni di euro tra risorse regionali, statali e comunitarie per costruire i cinque nuovi ospedali previsti dal nuovo piano sanitario regionale, realizzare ospedali di comunità e case della salute ed ammodernare quelli esistenti.
208 milioni vanno alla Azienda Sanitaria Locale di Sassari: agli 80 per Alghero si sommano i 120 milioni per il nuovo presidio di Sassari, i 5 milioni per le case della salute di Ittiri e Thiesi, i 3 milioni per l’ammodernamento tecnologico.
«Ottanta milioni di euro dalla Regione per il nuovo ospedale di Alghero ci inducono ad essere ottimisti anche sui tempi di realizzazione della nuova cittadella sanitaria di cui la città ed il suo hinterland, i residenti e gli ospiti, hanno davvero bisogno». Mario Bruno, consigliere regionale algherese, che per primo ha lanciato la proposta della nuova struttura ospedaliera, commenta così l'importante delibera della Giunta.
Soru e l’assessore Dirindin hanno mantenuto la parola: per Alghero, con l’avvio della progettazione del nuovo ospedale, sul modello del nuovo ospedale di San Gavino, opportunamente adeguato alla nostra realtà, si entra nella fase operativa che dovrà condurre all’appalto dei lavori entro il 2009. «Ognuno sta facendo la propria parte: compreso il Comune di Alghero che ha individuato l’area in regione Taulera e che sta perfezionando la pratica urbanistica, attraverso una variante da parte del consiglio comunale».
«Il Marino – puntualizza Bruno – continuerà a svolgere la funzione di centro di eccellenza regionale nella riabilitazione, mentre l’attuale Civile, una volta realizzato il nuovo ospedale, dovrebbe ospitare gli uffici del Distretto Sanitario, gli ambulatori, i servizi specialistici e le attività di supporto all’ospedale, compreso l’asilo nido per i figli dei dipendenti».
Nella foto il governatore della Regione Sardegna
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