Oggi a Villa Maria Pia, verranno presentati i primi passi del programma articolato in quattro assi di intervento. Non saranno presenti i capigruppo del centrodestra e accusano: non abbiamo ricevuto la documentazione necessaria per prepararsi al confronto
ALGHERO - Ad un anno dall’alleanza strategica tra il Comune di Alghero e la Fondazione Bruno Kessler si presenta il percorso realizzato per condividere i primi risultati e delineare le prospettive future della collaborazione. Oggi a Villa Maria Pia, verranno presentati i primi passi del programma articolato in quattro assi di intervento, nel quale si integrano attrattività territoriale, ricerca scientifica e tecnologica, People Strategy e formazione. In questo quadro sono stati sviluppati un percorso formativo in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari, un piano di comunicazione e storytelling territoriale, un accordo operativo tra il Comune di Alghero e FBK per l’accelerazione delle progettualità e un progetto di coworking territoriale.
La giornata sarà aperta dal Sindaco Raimondo Cacciotto, con gli Assessori Maria Grazia Salaris ed Enrico Daga, con la partecipazione di Paolo Traverso, Direttore della Pianificazione Strategica della Fondazione Bruno Kessler, Gavino Mariotti, Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Ludovico Marinò, Professore dell’Università degli Studi di Sassari Luciano Malfer, Research and Family Development Manager della Fondazione Bruno Kessler e diversi altri partecipanti che si alterneranno nelle diverse sessioni dei lavori. Diserteranno l’aula, invece, i capigruppo del centrodestra che confermano in una nota congiunta che non parteciperanno alla seduta del Consiglio comunale convocata per oggi sulla People Strategy, in assenza della documentazione necessaria per affrontare consapevolmente la discussione.
«Abbiamo atteso fino alla sera del 20 ottobre, confidando che gli atti ci venissero trasmessi, come previsto dallo stesso avviso di convocazione. Ma la documentazione non è arrivata. Ci troviamo quindi alla vigilia della seduta senza aver potuto esaminare gli atti, approfondire i contenuti della proposta e valutarne le implicazioni. Non si può chiedere ai consiglieri comunali di discutere un tema rilevante come la People Strategy senza consentire loro di prepararsi adeguatamente. Il confronto in aula presuppone la conoscenza degli atti e tempi congrui per studiarli. In caso contrario, il dibattito rischia di ridursi a una formalità, svuotando di contenuto il ruolo del Consiglio e le prerogative dei suoi componenti» si legge nel documento firmato da Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero), Giovanna Caria (Riformatori Sardi).
«A questo si aggiunge la mancata preventiva convocazione della Conferenza dei capigruppo, sede naturale del confronto sull’organizzazione dei lavori consiliari. È un metodo che contestiamo perché non garantisce le condizioni necessarie per un esercizio pieno e responsabile del mandato ricevuto dai cittadini. Per queste ragioni chiediamo che la seduta non venga aperta e che i lavori consiliari siano rinviati, fino a quando non sarà trasmessa tutta la documentazione e non sarà garantito ai consiglieri il tempo necessario per esaminarla. Ribadiamo con chiarezza che, nelle condizioni attuali, i gruppi consiliari del centrodestra non parteciperanno al Consiglio comunale. La nostra posizione non è una rinuncia al confronto, ma la richiesta che questo possa svolgersi seriamente, sulla base degli atti e nel rispetto delle prerogative dei consiglieri. Il Consiglio comunale non può essere ridotto a una convocazione da onorare senza gli strumenti indispensabili per svolgere il proprio ruolo» concludono i capigruppo del centrodestra.
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