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Cor 18:38
E’ Faggioli il Re dell’Alghero Scala Piccada
Poker e record alla 64ª edizione. Il pilota in 4’40”58si si è imposto per la quarta volta, a 21 anni dalla prima vittoria. Seganato anche il nuovo record del tracciato in 2’18”92, alla media di 132,2 km/h


ALGHERO - Chiusa la 64ª della Alghero Scala Piccada, la gara organizzata dall’Automobile Club Sassari. Simone Faggioli (Nova Proto NP-01) si è imposto per la quarta volta, a 21 anni dalla prima vittoria, nella meravigliosa passerella sassarese. Dopo aver segnato in mattinata il nuovo record del tracciato in 2’18"92, alla media di 132,2 km/h, il fiorentino si è imposto anche nel pomeriggio, facendo registrare il tempo complessivo di 4’40"58 e precedendo di 5"27 Mirko Torsellini, vincitore dell’edizione 2025, che ha portato sul podio il nuovo motore turbo al debutto. Monopolio del podio assoluto per le vetture francesi, con il terzo posto del 65enne ragusano Franco Caruso. In top five a pieno merito anche il lucano di Vimotorsport Achille Lombardi sulla Osella PA 30, con cui il bravo potentino completa una stagione di certo a fasi alterne, poi il toscano Michele Gregori che al volante della Nova Proto NP 01 Aprilia, ha centrato l’obbiettivo della trasferta sarda con il primato tra le sportscar Motori Moto, davanti al bravo e tenace veneto Damiano Schena su auto gemella, che ha chiuso 6°.

Piero Lottini (Osella PA9/90) si è aggiudicato la classifica delle Auto Storiche e del 4° Raggruppamento grazie al tempo di 5’55"46. Con il secondo tempo generale si è classificata la prima vettura del 3° Raggruppamento, quella di Giuseppe Pezzo (Porsche 911 SC), che in 6’47"15 ha battuto la concorrenza della Fiat 500 di Giorgio Davoli. Sul podio del 4° Raggruppamento sono stati premiati anche Sergio Perasso (Paganucci PRC A.R.) e Leonardo Campriani (Peugeot 205 Rallye). Sfortunato ritiro, invece, nella seconda salita di gara per Alessandro Bertanza (Breda Racing BRP5). Per la classifica del secondo appuntamento del Super CIVM, vittoria nel Gruppo NS per Vincenzo Bodano (Renault Clio), iscritto in classe 1600, che ha fermato il cronometro a 6’44"44, con soli 1"59 di vantaggio sulla seconda posizione di Efisio Cannas (Renault Clio RS Ragnotti) e 8"88 sul terzo classificato di gruppo, Daniele Monni (Renault Clio Williams). Primo di classe 1600 è risultato invece Alessio Bulla (Citroën Saxo), in 7’19"67.

Nel Gruppo Racing Start è stato Marco Magdalone (Seat Leon Cupra ST) a imporsi, siglando il miglior tempo di 6’22"02 e conquistando anche la classe RS 2.0 TB, con 6"97 di vantaggio sulla piazza d’onore della vettura gemella di Mario Tacchini. Terzo classificato e primo della classe RS 1.6 TB è stato Marco Paletta (Mini Cooper S). Alessio Cuccheddu (Mini Cooper JCW Evo) si è imposto nel Gruppo RS Plus con il miglior crono di 6’19"94, salendo sul podio insieme a Marco Foddai (Mini Cooper S) e Gianluca Trincas (Peugeot 106 S16). La classifica del Gruppo RS Cup è stata conquistata da Kristian Fiorucci (Peugeot Sport 308), che ha battuto la concorrenza di Francesco Lanfranchi (Mini Cooper JCW Evo) e dell’altra vettura della casa del Leone, quella di Enrico Gabrielli. Tiratissima la battaglia nel Gruppo Rally, dove Massimo Azzena (Peugeot 208) ha completato la gara in 6’39"15, con un vantaggio di 2"92 sulla medaglia d’argento di Claudio Spanu (Peugeot 208 GT Line) e di 4"93 sul terzo classificato, Fabio Usai (Peugeot 208).

Una delle categorie più numerose è stata quella del Gruppo E1, che ha visto il confronto tra Giovanni Coghe (Citroën Saxo) e l’abruzzese Silvano Stipani (Peugeot 106), separati in classifica generale da soli 2"98. A completare il podio è stato Alessio Cacciapuoti (Honda Civic EG6). Vittorie solitarie, invece, per Antonio Perazzona (Peugeot 106 S16) in classe A-S, per l’idolo locale Mario Murgia (Hyundai i30 N) tra le TCR e per Paolo Abis (Predator’s) nella categoria TM-SC SS. Tripletta Ferrari nel Gruppo GT, con la 488 Challenge Evo di 1^ Divisione GT Supercup del salernitano Giuseppe D’Angelo che si è imposto per 8"74 sulla F458 in versione GT Cup dell’esperto del calabrese Rosario Iaquinta e sulla 488 Challenge dell’ascolano Alessandro Gabrielli. Fulvio Giuliani (Lancia Delta Integrale Evo), al suo rientro in gara, ha fatto valere la potenza della vettura di classe superiore a 3.000 cc, facendo registrare il tempo di 5’51"09 e precedendo le due Fiat X1/9 di Lussorio Niolu (classe 1.400) e Marco Cadau (classe 1.150). Il trentino Jacopo Dellamaria (Wolf GB-08 Thunder), iscritto nel Gruppo E2 SC-SS, è stato il miglior pilota Under 25, in una graduatoria che ha visto sei concorrenti al via.

«Sicuramente è una gara che merita di avere grande visibilità nel calendario della Supersalita in futuro e che può ambire a un ruolo di grande rilievo sportivo. È uno dei percorsi più belli che esistano, con un tratto tecnico molto importante e uno scenario meraviglioso anche dal punto di vista paesaggistico». Queste le parole di Totò Riolo, componente della Commissione Salita ACI Sport, presente in Sardegna nel ruolo di supervisore per ACI Sport. Grande soddisfazione anche per un euforico Giulio Pes di San Vittorio, presidente di AC Sassari: «Quando una gara finisce e va tutto bene come oggi, si parla solo di sport. Abbiamo i migliori piloti non solo a livello italiano, ma persino europeo. AC Sassari ha fatto un grande lavoro organizzativo e devo ringraziare per questo tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato qui, a bordo pista, nelle postazioni, alle verifiche e in segreteria. Sono oltre dieci anni che il nostro gruppo si occupa di questo evento e la risposta del pubblico è stata eccezionale. Un ringraziamento per il supporto ricevuto va ovviamente alla Regione Sardegna, al Comune di Alghero e alla Fondazione Alghero».

Queste, invece, le dichiarazioni dei piloti sul podio assoluto. Simone Faggioli: «Il percorso è bellissimo e speriamo che in futuro venga confermato il grande livello di questa manifestazione. Ieri ho avuto a disposizione una macchina bellissima e stamattina è arrivato un grande tempo, approfittando delle temperature più fresche, favorevoli al rendimento del nostro motore e degli pneumatici. Nel pomeriggio il fondo era un po’ più scivoloso, quindi ho alzato il piede, ma è stato sufficiente per cogliere il mio quarto successo qui alla Alghero Scala Piccada». Mirko Torsellini: «Il feeling con questa vettura migliora progressivamente e l’ho sfruttata sicuramente al meglio nella seconda salita. Il motore turbo spinge tanto a centro curva e in uscita, quindi sto imparando a gestire al meglio questa novità. Cercherò di avvicinarmi il più possibile a Simone in futuro, ma siamo soddisfatti di questi risultati». Franco Caruso: «Mi sono preparato al meglio dal punto di vista fisico, vista l’età, e sono contento di questo risultato. Mi commuove davvero vedere tutto questo pubblico e una partecipazione così incredibile. Ho sofferto un po’ a livello tecnico nella prima parte della prova, mentre nella seconda sono riuscito a spingere più forte, conquistando questo bellissimo podio».

Classifica Top 10 della 64^ Alghero Scala Piccada: 1 Faggioli (Nova Proto NP 01) in 4’40"58; 2 Torsellini (Nova Proto NP 01) a 5"37; 3 Caruso (Nova Proto NP 01) a 6"60; 4 Lombardi (Osella PA 30) a 8"92; 5 Gregori (Nova Proto NP 03 Aprilia) a 23"63; 6 Schena (Nova Proto NOP 03 Aprilia) a 28"11; 7 Scarafone (Nova Proto NP 01) a 31"32: 8 Dellamaria (Wolf GB 08 Thunder) 34"53; 9 Costa (Wolf GB 08 Mistral) a 43"15; 10 Satta (Norma M20 FC) a 47"74.
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