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S.A.
13 maggio 2026
«Il Governo penalizza 75 comuni sardi»
Con i nuovi criteri voluti dal ministro Calderoli, decine di comuni della Sardegna perdono la classificazione di comune montano e quindi l’accesso a risorse fondamentali per servizi e sviluppo locale: la denuncia del deputato del Pd Silvio Lai

CAGLIARI - «Con i nuovi criteri voluti dal ministro Calderoli, decine di comuni della Sardegna perdono la classificazione di comune montano e quindi l’accesso a risorse fondamentali per servizi e sviluppo locale. È una scelta grave, sbagliata e profondamente miope»: Lo dichiara il deputato e segretario regionale del Partito Democratico della Sardegna Silvio Lai. «In una regione che combatte ogni giorno contro spopolamento, invecchiamento della popolazione e carenza di servizi, togliere strumenti ai comuni delle aree interne significa indebolirli ulteriormente e aumentare il divario con le zone più forti».
«Oggi il PD ha incontrato alla Camera una delegazione di sindaci che stanno protestando contro questa decisione del Governo. La verità è che chi ha scritto queste norme o non conosce la realtà dei territori e non comprende cosa significhi amministrare un piccolo comune montano o pensava di favorire una parte del paese contro un’altra, le Alpi contro gli Appennini.» «Questo è il Governo delle riforme con i fichi secchi: annuncia attenzione ai territori, autonomia e rilancio delle aree interne, ma poi non mette risorse vere e pensa di poter ingannare cittadini e sindaci con operazioni burocratiche che scaricano i problemi sui comuni.” Il voto contrario della maggioranza alla mozione discussa oggi alla Camera del Partito Democratico conferma che la destra parla di territori ma poi, nei fatti, li lascia soli. Noi continueremo a sostenere i sindaci e le comunità locali chiedendo il ritiro di criteri ingiusti che stanno producendo nuovi tagli e nuovi squilibri» conclude.
Commenti
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10:04
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