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S.A.
5 febbraio 2026
Ncc: vince la posizione della Regione
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di ritirare il ricorso contro la normativa regionale sul noleggio con conducente. Nei mesi scorsi la Giunta regionale aveva approvato un disegno di legge che introduceva l’adeguamento della normativa regionale sul servizio di noleggio con conducente alle disposizioni nazionali in materia di foglio di servizio elettronico, ma lo faceva attraverso un passaggio graduale dal cartaceo al digitale, per evitare interruzioni del servizio o difficoltà operative

CAGLIARI - «La rinuncia dello Stato al ricorso davanti alla Corte Costituzionale rappresenta un risultato importante per la Regione Sardegna, per l’Assessorato dei Trasporti e soprattutto per tutti gli operatori del Noleggio con Conducente che lavorano ogni giorno sull’Isola». Così l’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, commenta la decisione del Consiglio dei Ministri di ritirare il ricorso contro la normativa regionale sul noleggio con conducente (NCC). Impugnazione a cui la Sardegna si era opposta con fermezza attraverso l’Avvocatura regionale. «Fin dal primo momento – prosegue l’assessora – abbiamo ritenuto ingiustificata l’applicazione automatica anche alla Sardegna di una disciplina pensata per regolare i rapporti tra taxi e NCC nelle grandi città metropolitane della Penisola. Una normativa che non teneva conto delle peculiarità del nostro territorio e della struttura del sistema dei trasporti dell’Isola, dove taxi e NCC convivono da sempre in modo equilibrato e complementare».
Nei mesi scorsi la Giunta regionale aveva approvato un disegno di legge che introduceva l’adeguamento della normativa regionale sul servizio di noleggio con conducente alle disposizioni nazionali in materia di foglio di servizio elettronico, ma lo faceva attraverso un passaggio graduale dal cartaceo al digitale, proprio per evitare interruzioni del servizio o difficoltà operative. Il Consiglio dei Ministri aveva quindi presentato ricorso davanti alla Corte Costituzionale e la Regione Sardegna si era opposta. In tale occasione l'avvocatura regionale ha depositato un’ampia e articolata documentazione, dimostrando come le misure imposte dal Ministero dei Trasporti non fossero compatibili con il contesto sardo e rischiassero di penalizzare un servizio essenziale per cittadini e imprese. La rinuncia al ricorso da parte dello Stato conferma la correttezza della posizione della Regione Sardegna e rafforza il principio della competenza primaria regionale in materia di organizzazione del trasporto pubblico locale. «È una vittoria molto significativa – conclude l’assessora – frutto della collaborazione proficua tra Giunta e Consiglio regionale. Un risultato che dimostra l'importanza di difendere le nostre prerogative statutarie e produrre risultati concreti attraverso lo studio, la reale conoscenza del territorio e la produzione di argomentazioni solide e inequivocabili. Continueremo a lavorare al fianco degli operatori e nell’interesse primario dell’utenza, per garantire servizi di mobilità efficienti, sostenibili e coerenti con le esigenze della Sardegna».
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9/4/2026
Sul sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna la pagina con le risposte alle FAQ (domande frequenti, frequently asked questions) sulla nuova continuità territoriale da e per la Sardegna che è entrata in vigore a partire dallo scorso 29 marzo
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