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S.A. 14:23
Traffico Porti: bene Cagliari e Porto Torres, giù Olbia
Per il traffico passeggeri l’anno appena trascorso chiude con una flessione del 4,5 per cento, rispetto al 2024, nello scalo di Olbia (circa 165 mila unità in meno) e del 6,8 per cento su Golfo Aranci (la perdita è di circa 35 mila passeggeri). Segno meno che, però, viene in parte compensato dal volume crescente su Cagliari (+ 5 per cento, con oltre 13 mila passeggeri in più), Porto Torres (+ 4 per cento, con un aumento di oltre 44 mila unità) e Arbatax (+ 13 per cento e una crescita di circa 3 mila e 400 passeggeri)


CAGLIARI - Un sistema resiliente, capace di sostenere la crescita e, allo stesso tempo, di compensare positivamente le flessioni del mercato. Si chiude con un sostanziale allineamento all’andamento dell’ultimo triennio il bilancio 2025 per i traffici marittimi da e per i porti dell’AdSP del Mare di Sardegna. In dettaglio, per quanto riguarda il traffico passeggeri su cabotaggio nazionale, l’anno appena trascorso chiude con una flessione del 4,5 per cento, rispetto al 2024, nello scalo di Olbia (circa 165 mila unità in meno) e del 6,8 per cento su Golfo Aranci (la perdita è di circa 35 mila passeggeri).

Segno meno che, però, viene in parte compensato dal volume crescente su Cagliari (+ 5 per cento, con oltre 13 mila passeggeri in più), Porto Torres (+ 4 per cento, con un aumento di oltre 44 mila unità) e Arbatax (+ 13 per cento e una crescita di circa 3 mila e 400 passeggeri). Si attesa, invece, al 4 per cento netto l’incremento sul traffico nelle rotte inferiori alle 20 miglia (Santa Teresa – Bonifacio e Portovesme - Carloforte) che, nonostante l’interruzione dei collegamenti nei mesi di dicembre e gennaio nello scalo dell’alta Gallura, aumentano complessivamente nei volumi e superano il milione di passeggeri. Nonostante il segno negativo - sul quale ha pesato particolarmente la flessione del mercato italiano rispetto a quello crescente straniero, principale utilizzatore del trasporto aereo - e in rapporto ai consuntivi degli altri scali marittimi, il Sistema portuale sardo si conferma, comunque, al vertice del bacino mediterraneo per trasporto passeggeri oltre le 20 miglia.

Per quanto riguarda le crociere e come già anticipato in occasione della chiusura stagione, l’anno appena concluso ha segnato una flessione complessiva del 5,3 per cento, con circa 650 mila passeggeri in transito, più altre 31 mila unità, tra arrivi e partenze, generate dall’home porting promosso da Costa e MSC su Cagliari ed Olbia. Per quanto riguarda le crociere e come già anticipato in occasione della chiusura stagione, l’anno appena concluso ha registrato la presenza di circa 650 mila passeggeri in transito, cui si sommano 31 mila crocieristi, tra arrivi e partenze, generate dall’home porting promosso da Costa e MSC su Cagliari ed Olbia. Una flessione contenuta nel 5,3% dovuta principalmente alla cancellazione di 13 scali, sul porto di Cagliari, da parte di NCL che, periodicamente, aggiorna gli itinerari per diversificare l’offerta e che, bene rimarcarlo, non ha sostituito Cagliari con un altro porto, ma ha esteso il tempo di navigazione in mare. Dunque, una scelta che non è una valutazione dello scalo che, dunque, rimane fra i favoriti nel Mediterraneo, come dimostrano le previsioni 2026 in forte crescita. Per la Sardegna, comunque, si è trattato di un anno positivo col quasi raddoppio dei passeggeri nel porto di Olbia (+95 %), che ha superato quota 185 mila unità rispetto alle quasi 95 mila del 2024.

Positivo, invece, con un più 3 per cento rispetto al 2024, il consuntivo delle merci, che si avvicina a quota 43 milioni di tonnellate totali. In dettaglio, il calo dell’1,6 per cento sulle rinfuse liquide - che, nel 2025, hanno superato quota 24 milioni di tonnellate (principalmente petrolio greggio in entrata e raffinati in uscita) – è compensato da una crescita del 14,1 % sulla movimentazione di quelle solide (il totale annuale di circa 4,3 milioni di tonnellate è costituito principalmente da carbone, cerali in entrata e minerali in uscita). Positivo, con un più 8 per cento, il tonnellaggio di merce varia in colli (gommato e contenitori ro-ro) che supera i 14,6 milioni di tonnellate. Su quest’ultimo risultato incide il trend positivo dei contenitori (combinato lo-lo / ro-ro MITO e domestico di Grendi e Grimaldi) che, nel 2025, crescono complessivamente del 34 per cento rispetto all’anno precedente. Segnale, questo, di una graduale, ma decisa, ripresa del comparto dopo anni di pesante crisi.

«Al netto della flessione sul versante passeggeri rispetto all’anno precedente, il consuntivo 2025, per il quale va evidenziata un’interessante crescita del volume di merci movimentate, può considerarsi sostanzialmente in linea rispetto alla media dell’andamento triennale, – dice Domenico Bagalà, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Senza entrare nel merito delle variabili di mercato che hanno inciso su questo bilancio annuale, è importante evidenziare come la compensazione del sistema portuale abbia comunque consentito un contenimento dello scostamento percentuale negativo, soprattutto per il traffico passeggeri e crociere, e limitato le perdite a livello regionale. Un sistema portuale solido che si conferma, ancora una volta, ai vertici della classifica nazionale per tonnellate di merci e primo, su dimensione mediterranea, per il volume di passeggeri su rotte superiori alle 20 miglia nautiche».
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