La Quinta Sinfonia di Beethoven e l’Akademische Festouvertüre di Brahms aprono il nuovo anno accademico del Conservatorio Canepa. Sabato 7 febbraio la cerimonia inaugurale al Teatro Comunale di Sassari. Domenica 8 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania la replica
SASSARI - Saranno la Sinfonia n. 5 di Ludwig van Beethoven e l’Akademische Festouvertüre (Ouverture per una festa accademica) di Johannes Brahms ad aprire l’anno accademico 2025-2026 del Conservatorio di Sassari. Sabato 7 febbraio alle 18 il Teatro Comunale del capoluogo ospiterà la cerimonia che inaugura ufficialmente le attività del “Canepa”, con il concerto dell’Orchestra sinfonica del Conservatorio diretta da Andrea Barizza e composta da circa sessanta elementi tra allievi, ex allievi e docenti. La serata – a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria – prevede anche la consegna del riconoscimento “Una sinfonia per…”, assegnato quest’anno a Daniele Cossellu, fondatore e storico componente dei Tenores Remunnu ‘e locu di Bitti. La cerimonia inaugurale del 7 febbraio sarà inoltre la prima da direttore del Conservatorio per il neoeletto Andrea Ivaldi, pianista e direttore d’orchestra, insediatosi nel novembre scorso.
Il concerto. «Ci sono partiture che non “passano” nel tempo: lo attraversano. E, attraversandolo, lo misurano. La Quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven è forse l’esempio più celebre di questa qualità: non un monumento, ma un organismo che respira e lotta», spiega il direttore d’orchestra Andrea Barizza. Composta tra il 1804 e il 1808, la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 venne eseguita per la prima volta al Theater an der Wien di Vienna diretta dall’autore. «Ascoltarla oggi significa restituirle una condizione primaria: l’urgenza – spiega ancora Barizza –. L’idea stessa di “destino” che spesso si associa all’inizio della sinfonia è meno una metafora romantica e più un fatto umano: il gesto di chi prende atto della resistenza del mondo e decide di risponderle con una costruzione, con una disciplina del suono, con un’energia che non chiede permesso. Accanto a questo viaggio beethoveniano, l’Ouverture per una festa accademica (1881) di Johannes Brahms introduce un’altra tonalità dell’umano: l’ironia, la gratitudine, la memoria. Composta in occasione di un riconoscimento ufficiale, potrebbe sembrare un semplice omaggio cerimoniale.
Brahms fa qualcosa di più sottile: prende la forma celebrativa e la rende vera proprio perché la attraversa con una leggerezza che non è superficialità, ma intelligenza affettiva. Dirigere un programma così non significa “interpretare” due capolavori come se fossero oggetti da esporre: significa entrare in due diverse idee di comunità. La sinfonia come attraversamento, l’ouverture come riconoscimento. In entrambi i casi, però, ciò che accade davvero non è nella pagina: è in quel luogo fragile e potentissimo in cui un gruppo di persone respira insieme e decide, per una sera, di pensare e sentire nello stesso tempo», conclude il direttore d’orchestra. “Una sinfonia per…” a Daniele Cossellu. Durante la cerimonia sarà inoltre consegnato il premio “Una sinfonia per…”, destinato a una figura di spicco nel mondo della cultura sarda che ha dato lustro all’Isola nel mondo. Il riconoscimento è stato assegnato quest’anno a Daniele Cossellu, fondatore nel 1974 del gruppo Tenores Remunnu ‘e locu di Bitti, di cui è stato fino al 2023 oche e mesu oche, voce solista e mezza voce.
Classe 1932, l’artista sarà presente al Comunale per ritirare la pergamena dalle mani della prefetta di Sassari, Grazia La Fauci, che ha presieduto la commissione nominata dal presidente Ivano Iai per l’assegnazione dell’onorificenza. Giunto alla sesta edizione, il premio è stato assegnato negli anni precedenti al trombettista Paolo Fresu, al tenore Francesco Demuro, al giurista ed ex ministro Luigi Berlinguer, al violinista Alessandro Moccia e alla chitarrista Filomena Moretti. La cerimonia inaugurale sarà presentata dalla giornalista Rachele Falchi.
L’ingresso a teatro sarà gratuito, come sempre in occasione dei concerti inaugurali dell’anno accademico del Conservatorio di Sassari, per diffondere la cultura e la musica tra il più ampio pubblico possibile. Per partecipare alla serata di sabato 7 febbraio è però obbligatoria la prenotazione – massimo tre biglietti a persona – al botteghino del Teatro Comunale che resterà aperto nei giorni 4, 5 e 6 febbraio dalle ore 17 alle 20. Il concerto sarà riproposto domenica 8 febbraio alle 18 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania, a ingresso libero e gratuito.
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