SASSARI - Un sì unanime al bilancio d’esercizio, anche per ribadire il clima di piena sintonia e di continua collaborazione tra l’Azienda sanitaria sassarese e la Conferenza provinciale sanitaria e socio-sanitaria dei distretti di Sassari, Alghero e Ozieri, che negli ultimi anni si è impossessata di nuovo del suo ruolo, rivendicando l’importanza di un confronto e una sinergia sempre maggiori tra sistema sanitario e enti locali che amministrano il territorio.
E già l’assemblea della scorsa settimana nella Sala Angioy, prima di dare il proprio parere favorevole al documento contabile presentato dai vertici Asl, ha colto l’occasione per riproporre alcuni temi su cui occorrerà confrontarsi ancora.
Al centro del dibattito, anzitutto, l’istituzione dell’Area Donna a San Camillo, fortemente auspicata dalla Conferenza dei distretti sanitari, prevista inizialmente nell’atto aziendale promosso dall’assemblea e poi ridimensionato per scelta della Regione Sardegna.
Alla fine della riunione, il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, che presiede anche la Conferenza dei distretti sanitari, e gli amministratori comunali hanno deciso di sottoscrivere prima possibile un documento congiunto da indirizzare proprio a Cagliari, chiedendo con forza all’assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, di «riconsiderare la possibilità di strutturare un servizio di cui il territorio ha ribadito a più riprese di avvertire una forte necessità», come ha affermato la stessa Alessandra Giudici. Quanto al bilancio di esercizio, i numeri erano già noti dalla fine di giugno, quando aveva passato il vaglio della direzione aziendale.
«Il bilancio 2007 mostra un disavanzo di soli seimilioni e mezzo di euro, inferiore rispetto a quello dello scorso anno, quando l’azienda sanitaria sassarese registrò una perdita lorda di esercizio di venticinquemilioniduecentomila euro», è stato ribadito di fronte agli amministratori del territorio. Oltre che dalle oculate scelte compiute dalla direzione aziendale, il risultato riportato col bilancio d’esercizio 2007 è frutto anche di una diversa composizione delle poste di bilancio, a iniziare dal fatto che nel frattempo dall’Asl sassarese si è scorporata l’Azienda ospedaliero-universitaria, nata formalmente nel luglio 2007: un distacco che, inevitabilmente, ha inciso anche sul piano finanziario.
Durante la riunione c’è stato anche il tempo di discutere di altri argomenti che, pur esulando dall’esigenza immediata di dare parere favorevole al documento finanziario, restano di strettissima attuali.
Sindaci e assessori comunali intervenuti hanno chiesto chiarimenti al direttore generale dell’Asl, Giovanni Battista Mele, su diversi progetti avviati o in via di attivazione attraverso la partecipazione integrata di entrambe le parti in causa: dalla ristrutturazione dell’ospedale di Alghero all’attivazione delle strutture dei Centri di salute mentale di Alghero e di Ozieri, dalla medicina scolastica ai progetti di integrazione per il superamento del disagio giovanile. Alessandra Giudici, tra l’altro, ha consegnato nelle mani del manager pubblico il documento sottoscritto solo qualche giorno fa dal consiglio provinciale per chiedere che l’Asl faccia tutto il possibile per stabilizzare il personale costretto a operare in difficili condizioni di precariato, con grave svantaggio per gli interessati, per gli utenti e per la qualità del servizio sanitario in generale. Anche da questo punto di vista, pura senza promettere nulla, i vertici aziendali hanno mostrato grande sensibilità e determinazione, annunciando la volontà di risolvere il problema al più presto.
Nella foto: Giovanni Battista Mele, direttore generale Asl
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