Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandro Cocco: «sanare il passato è utile, ma non sufficiente. Il vero nodo è il presente. Alghero continua ad avere una pressione fiscale comunale troppo alta. Se si vogliono aiutare davvero famiglie e imprese, serve una riduzione strutturale delle aliquote comunali e delle tariffe, non solo misure una tantum»
ALGHERO - «Con la Finanziaria 2026 il Governo ha introdotto la rottamazione quinquies: una misura che consente ai cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale liberandoli da sanzioni e interessi sui tributi locali, e permette Comuni di recuperare risorse reali». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandro Cocco. «È una scelta di buon senso – prosegue Cocco – che conferma l’impostazione di Fratelli d’Italia: un fisco più vicino ai cittadini e più realismo nella gestione delle entrate. Ora spetta ai Comuni decidere se cogliere questa opportunità. Alghero non resti a guardare».
Ma per Fratelli d’Italia il tema non può fermarsi alla rottamazione: «Attenzione però – sottolinea Cocco –: sanare il passato è utile, ma non sufficiente. Il vero nodo è il presente. Alghero continua ad avere una pressione fiscale comunale troppo alta. Se si vogliono aiutare davvero famiglie e imprese, serve una riduzione strutturale delle aliquote comunali e delle tariffe, non solo misure una tantum».
«Lo diciamo da tempo: meno tasse locali significano più investimenti, più consumi, più lavoro. I soldi lasciati nelle tasche dei cittadini producono crescita, non quelli immobilizzati in bilanci incapaci di spendere». Il capogruppo di FdI conclude con un appello chiaro: «La rottamazione quinquies può essere un primo passo. Ma il Comune deve avere il coraggio politico di cambiare rotta: alleggerire la fiscalità, migliorare la riscossione ordinaria e smettere di usare le tasse come unica leva. È questa la strada per uno sviluppo vero di Alghero».
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