Lo stato di agitazione era stato deliberato già il 19 dicembre dall’assemblea dei medici, ma per senso di responsabilità e rispetto verso i pazienti le organizzazioni sindacali avevano deciso di attendere la fine delle festività, preannunciando comunque la mobilitazione
SASSARI - I medici e i dirigenti sanitari dell’AOU di Sassari rompono gli indugi e proclamano lo stato di agitazione. Di fronte al silenzio dell’Azienda e all’assenza di risposte su questioni irrisolte da anni, i sindacati AAROI-EMAC, CIMO-FESMED, ANAAO ASSOMED, FASSID, FP CGIL Medici e Dirigenti SSN, CISL Medici, UIL FPL Medici e FVM SMI annunciano di essere pronti ad avviare le procedure per lo sciopero. Alla base della protesta, una situazione definita “inaccettabile”: trattative sui fondi aziendali bloccate, mancata erogazione del premio di risultato per gli anni 2023, 2024 e 2025 e, fatto ancora più grave, la cancellazione delle ore lavorate in eccedenza negli ultimi dieci anni.
«Siamo di fronte a un comportamento gravissimo – denunciano i rappresentanti sindacali –. Dirigenti medici e sanitari che per anni hanno garantito assistenza, turni massacranti e continuità delle cure si sentono oggi defraudati, umiliati e presi in giro. Abbiamo chiesto ripetutamente un confronto serio, ma ogni tentativo di dialogo è andato a vuoto».
Lo stato di agitazione era stato deliberato già il 19 dicembre dall’assemblea dei medici, ma per senso di responsabilità e rispetto verso i pazienti le organizzazioni sindacali avevano deciso di attendere la fine delle festività, preannunciando comunque la mobilitazione. «Nonostante questo – sottolineano – dall’Azienda non è arrivato alcun segnale. Nessuna convocazione, nessuna apertura, nessuna risposta». «Ora basta. La misura è colma. Pretendiamo risposte immediate, atti concreti e il rispetto dei diritti di chi ogni giorno manda avanti l’ospedale. In assenza di riscontri, la mobilitazione sarà inevitabile», concludono i sindacati.
Commenti