Trasmissione delle radiografie: telemedicina e consulto a distanza tra radiologia e neurochirurgia
SASSARI - Grazie alla collaborazione tra la Asl di Olbia e la Asl di Sassari da ora in poi sarà possibile avere un consulto diagnostico senza dover far viaggiare su ruote né le lastre radiografiche e tantomeno il paziente.
Il 23 luglio 2008 si è aperta una nuova forma di cooperazione tra le due Asl del Nord Sardegna: mercoledì scorso è stato attivato un sistema dedicato di trasmissioni delle immagini dalla Radiologia della Asl di Olbia verso la Neurochirurgia della Asl di Sassari. Le strutture delle due aziende sanitarie sono ora più vicine: infatti sfruttando la tecnologia a disposizione delle due Asl è stato possibile creare un ponte in grado di assicurare un accesso immediato agli esami diagnostici.
Attraverso la tecnologia web è stato possibile attivare il servizio di tele medicina e consulto a distanza tra la Asl di Olbia e quella di Sassari: tale servizio consente il miglioramento della qualità e delle tempistiche legate alla prestazione diagnostica grazie alla possibilità di utilizzare le competenze di personale appartenente ad un altra struttura sanitaria. Si tratta di un collegamento dedicato, realizzato grazie alla collaborazione tra i Servizi dei Sistemi Informativi delle due aziende sanitarie.
Da circa 2 anni gli esami diagnostici sono disponibili in tempo reale in ogni reparto e in ogni struttura dell’Azienda gallurese: i medici dei Presidi Ospedalieri di Olbia, Tempio e La Maddalena possono infatti leggere il referto e prendere visione delle immagini direttamente dal loro reparto senza inviare personale in radiologia per ritirare il referto e le immagini dei singoli pazienti. Questo ha portato ad una razionalizzazione delle risorse umane che possono essere impiegate in altre attività e al risparmio economico in conseguenza del minor numero di pellicole.
«Grazie a questa tecnologia – spiega il primario del reparto di Radiologia dell’ospedale di Olbia, Vincenzo Bifulco – siamo in grado di trasmettere, per via telematica e quindi in tempo reale, le immagini dei pazienti alla Neurochirurgia di Sassari: è così possibile ricevere in tempi strettissimi una consulenza neurochirurgica senza necessariamente far viaggiare su ruote né le lastre, né il paziente. Ci sono situazioni in cui è fondamentale la tempestività della risposta: in questo caso è come se il neurochirurgo fosse presente nella stazione di refertazione del reparto di Radiologia».
«Come prima esperienza è andata molto bene – ha detto il responsabile della Neurochirurgia sassarese, Riccardo Boccaletti – attraverso questo sistema è possibile decidere quali siano i pazienti che devono essere trasferiti da un altro ospedale o in che maniera debbano essere trattati dal punto di vista clinico. È sostanzialmente un elemento che ci permette di intervenire in maniera oculata nel trasferimento dei pazienti e migliorare la “performace” nella gestione del malato. Nel caso specifico del 23 luglio è stato possibile avere il consulto del neurochirurgo senza che questo fosse presente in loco».
Nella foto Nerina Dirindin assessore alla Sanità della Regione Sardegna
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