L’apertura del nuovo Pronto soccorso si inserisce nel progetto di miglioramento delle strutture che l’Azienda sanitaria locale ha avviato da tempo
SASSARI - Sono stati inaugurati i nuovi locali del Pronto soccorso dell’ospedale sassarese. L’apertura del nuovo Pronto soccorso si inserisce nel progetto di miglioramento delle strutture che l’Azienda sanitaria locale ha avviato da tempo: ne è una dimostrazione Ozieri, quindi Sassari con la nuova ala dell’ospedale su Via De Nicola, che sarà completata entro dicembre, e il progetto del nuovo ospedale sassarese. E ancora il progetto di ristrutturazione e quello della nuova costruzione dell’ospedale di Alghero. Nell’atrio del Pronto Soccorso il direttore generale, Giovanni Battista Mele, il direttore sanitario, Marcello Acciaro, e il direttore amministrativo, Chiara Salis, hanno accolto le autorità locali, il sindaco Gianfranco Ganau con alcuni componenti della giunta, quindi alcune autorità militari e religiose. Monsignor Antonio Loriga, vicario dell’arcivescovo, ha quindi impartito la benedizione sui presenti e sui locali del Pronto soccorso. I nuovi locali sono situati al piano terra della nuova ala che guarda verso Viale Italia. «Un risultato importante – ha detto il direttore generale Giovanni Battista Mele – che parte da lontano e vede il suo progetto con la dirigenza di Salvatore Carta. È anche un risultato atteso da tutti, si rende una struttura più efficiente dal punto di vista organizzativo e più moderna, con nuovi arredi e apparecchiature. L’apertura del nuovo Pronto soccorso migliora il sistema all’interno di un ospedale sassarese che ha una vocazione all’emergenza/urgenza e che dà un servizio importante per tutta la provincia». Con i nuovi locali migliora quindi l’aspetto logistico, vi è inoltre un rinnovamento tecnologico e si offre ai cittadini una sistemazione migliore. «Abbiamo percorso una strada lunga – ha detto il primario della struttura Michele Poddighe ripercorrendo in breve la storia del Pronto soccorso sassarese – da quando ho iniziato a dirigerla, nel 1989, con 4 medici e 5 infermieri. Si lavorava in tre stanze poste al piano terra. Allora gli accessi erano 38mila all’anno. In questa logica dell’urgenza nel 1992 la struttura si ampliò, con locali più ospitali e l’astanteria. Ma già dal 1994 e 1995 ci si accorse che non era adeguata a rispondere alle esigenze della domanda che era salita a 60mila accessi all’anno». Utenti e operatori avranno a disposizione una sala d’attesa, un ambulatorio triage, 3 ambulatori per le visite, un ambulatorio emergenze con postazione attrezzata, un ambulatorio multifunzionale, una sala con quattro posti per l’osservazione temporanea, una sala con sei posti per l’osservazione breve intensiva (obi), che potrebbe essere attiva entro il mese di agosto, una sala per le ecografie. A queste si aggiungono le stanze per il medico di guardia, tre studi medici, una stanza per gli infermieri, due stanze per gli operatori del 118, i servizi (due per i disabili) una per il posto di polizia. Una struttura di ampie dimensioni, in grado di ospitare due presidi, uno radiologico e uno ortopedico, indispensabili per rispondere alle esigenze di emergenza e urgenza. A regime infatti il nuovo Dipartimento dell’emergenza disporrà inoltre di una sala gessi, di un ambulatorio ortopedico e di due sale per il servizio radiologico con una saletta per la refertazione. L’assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, arrivata in città a fine mattinata, ha visitato i nuovi locali accompagnata dal direttore generale e dal primario della struttura. Quindi prima di salutare le autorità, i primari dell’ospedale e delle strutture dell’Asl, riuniti al settimo piano dell’ospedale, ha incontrato i medici e gli infermieri del reparto di Neurochirurgia, augurando loro un buon lavoro; in seguito ha visitato la sala operatoria al terzo piano della nuova ala.
Nella foto un momento dell'inaugurazione a Sassari
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