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S.A. 30 maggio 2025
Un giornalino per raccontarsi in Neuropsichiatria infantile
I ragazzi ricoverati nella struttura di Neuropsichiatria infantile il 3 giugno presenteranno il loro lavoro. Per l'occasione sarà presente in reparto anche la cantante sarda Carla Denule


SASSARI - Un giornalino per raccontarsi, per esprimere le proprie emozioni e i propri pensieri, perché anche questo fa parte di un percorso di recupero e di ripresa. Lo hanno realizzato i ragazzi che hanno vissuto un periodo di ricovero nel reparto di Neuropsichiatria infantile dell'Aou di Sassari. Un lavoro nato tra le pareti del reparto e cresciuto grazie alla Scuola in Ospedale, attiva all'interno della struttura grazie alla collaborazione con l’Istituto comprensivo Latte Dolce Agro, guidato dal dirigente scolastico Antonello Pilu. Il 3 giugno dalle ore 9 il giornalino sarà presentato, - anche a segnare la conclusione dell'anno scolastico - a genitori, ragazzi ricoverati, medici e infermieri, in occasione della visita nel reparto al secondo piano della seconda Stecca Bianca della cantante sarda Carla Denule, voce sarda d’eccellenza e attenta osservatrice delle sfide giovanili che ha subito accolto la proposta e l'invito della Scuola in Ospedale.

In quaranta pagine, i giovani autori hanno trasformato emozioni e riflessioni in articoli autentici, affrontando temi di grande impatto sociale: dal bullismo e cyberbullismo alle problematiche relazionali, fino all’analisi delle nuove espressioni giovanili — dallo slang «parla potabile» a «sei un boomer» — e alla distinzione tra generazioni (X, Y, Millennial). Non mancano inchieste sulle tradizioni familiari, con interviste su feste come il Natale e il Giorno dei Morti. L’espressività dei testi si alterna a disegni e immagini create dagli stessi ragazzi, dando vita a un prodotto che è specchio del loro vissuto. «Questa attività – spiega la professoressa Angela Manca, docente di Italiano, Storia e Geografia nella Scuola in Ospedale – è una valvola di sfogo: innesta dialogo su emozioni spesso non dette e restituisce ai ragazzi la voce che meritano». Per molti, scrivere diventa terapia, occasione di incontro e di sguardo verso il futuro.

La Scuola in Ospedale di Neuropsichiatria infantile non è soltanto un luogo d’insegnamento: è un presidio sociale e affettivo, fondamentale per il benessere degli adolescenti in cura. «Accogliamo ragazzi con condotte devianti o fragilità emotive – sottolinea il professor Stefano Sotgiu, direttore della struttura – e la scuola in questo contesto integra in modo unico l’approccio farmacologico, psicoterapeutico ed educativo». In Neuropsichiatria infantile è presente anche la Scuola Primaria che fa capo all'Istituto comprensivo Monte Rosello Alto. Alla presentazione parteciperanno anche alcuni ex-degenti, desiderosi di tornare ed essere presenti per condividere i propri racconti. Carla Denule dialogherà con i ragazzi e proporrà alcune delle sue canzoni in lingua sarda, ponte tra tradizione e contemporaneità, in un gesto che unisce arte, parola e cura.
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La serata è organizzata dall’associazione la Rosa Rossa con il contributo e il patrocinio della Fondazione di Sardegna e il patrocinio dell’Università e del Comune di Sassari



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