Saranno realizzati in via sperimentale su pazienti affetti da carcinoma prostatico e renale
ALGHERO - Saranno realizzati il prossimo 3 giugno, in via sperimentale, presso l’Unità operativa di Urologia dell’ospedale civile di Alghero, due interventi di crioterapia, il primo su un paziente affetto da carcinoma prostatico e il secondo su paziente affetto da carcinoma renale. Si tratta dei primi interventi con metodica della crioterapia che vengono effettuati nell’Azienda sanitaria locale sassarese. Gli interventi sono resi possibili grazie alla disponibilità della “Galil Medical Italia”, che per l’occasione metterà a disposizione gratuitamente, in conto visione, dell’Unità operativa algherese guidata da Angelo Tedde, l’apparecchiatura per la Crioterapia. Al fianco dell’équipe algherese opererà anche una équipe di urologi del San Raffaele di Milano. La crioterapia prostatica e quella renale rappresentano un innovativo trattamento dei tumori sia prostatici che renali. «Vengono utilizzate criosonde miniaturizzate – spiega il responsabile dell’Unità operativa di Urologia dell’ospedale di Via Don Minzoni – che provocano il congelamento-scongelamento totale della prostata per via transperineale e localizzato-parziale del rene per via laparoscopica. In futuro per il rene potrebbe essere realizzato anche per via percutanea». In breve la metodica risulta mini-invasiva, quindi il trauma del trattamento è ridotto al minimo rispetto ad un approccio chirurgico tradizionale. La crioablazione è indicata per il trattamento di quei tumori prostatici per i quali, in considerazione dell’età e a causa dello stadio più avanzato della malattia, non è possibile intervenire né con una prostatectomia radicale né con brachiterapia. «È indicata inoltre – riprende Tedde – in quei pazienti in cui si è documentato un insuccesso terapeutico con la radioterapia tradizionale o con la brachiterapia. Tutti quei pazienti cioè che andrebbero incontro ad un blocco androgenico totale». «La crioablazione – prosegue il primario algherese – è indicata anche nei tumori del parenchima renale, dove è necessario risparmiare il rene coinvolto dalla neoplasia, soprattutto nei casi in cui il paziente abbia un solo rene o quando il rene contro-laterale dimostra una ridotta o scarsissima funzionalità». In considerazione della sperimentazione effettuata, l’Azienda Sanitaria sassarese valuterà l’inserimento di questa metodica, non ancora in uso presso altre Aziende sanitarie dell’isola, per quei pazienti che possano trarne giovamento. L’Unità operativa di Urologia dell’ospedale di Alghero, dopo diversi anni dalla sua chiusura, ha ripreso l’attività dal febbraio 2002 sotto la responsabilità del dottor Angelo Tedde. Dal 2002 ad oggi sono stati circa 3mila gli interventi chirurgici realizzati all’équipe guidata dallo specialista sassarese. Nell’Unità di Urologia, che dispone di 6 posti letto ordinari (4 destinati agli uomini e 2 alle donne) e 4 posti letto in day hospital, l’attività dei medici inoltre è supportata da 5 infermieri e 2 ausiliari. Dal 2006 inoltre, presso la struttura di Via Don Minzoni vengono realizzate sedute di litotrissia extracorporea. Il macchinario, portatile e di dimensioni contenute, permette di trattare pazienti affetti da calcoli delle vie urinarie utilizzando il puntamento del calcolo con un sistema ecografico e non radiografico.
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