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A.B. 21 maggio 2008
“Progettare un figlio dopo il cancro e la chemioterapia”
A Sassari un convegno per parlare di tumore, terapie e fertilità


SASSARI – “Progettare un figlio dopo il cancro e la chemioterapia” è il titolo del convegno che si terrà domani, venerdì 23 Maggio, dalle 14.30, nella sala conferenze del Villaggio San Camillo (strada statale Sassari-Sorso). L’incontro, organizzato dall’Unità di oncologia dell’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari, dall’associazione di oncoematologia “M.Pinna” e dal Centro di prevenzione e diagnosi in ostetricia e ginecologia dell’Asl di Sassari, vedrà al tavolo dei relatori esperti locali sui temi dell’oncologia, della ginecologia e dell’andrologia. Il convegno non si rivolge ai soli medici e infermieri ma, nelle intenzioni degli organizzatori, Antonio Contu (direttore dell’Unità di oncologia dell’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari) e Luigi Mannu (responsabile del Centro di prevenzione e diagnosi in ostetricia e ginecologia dell’Asl di Sassari), si apre a tutta la cittadinanza e a quanti siano interessati ad approfondire e ad intervenire su problematiche di questo genere. È significativo poi il fatto che sia stata scelta come sede del convegno proprio quella di San Camillo. Qui infatti, secondo i programmi dell’Azienda sanitaria locale sassarese dovrebbe sorgere l’”Area Donna”, cioè quell’area riservata a tutte le patologie specifiche della donna e che sarà articolata in unità operative che appartengono al Dipartimento oncologico, nell’ottica della tempestività della diagnosi, dell’appropriatezza degli esami diagnostici e secondo il principio fondante del “prendersi cura”. Sempre qui saranno previsti percorsi ben definiti e tutta l’attività di prevenzione primaria e secondaria. Il convegno si divide in tre sessioni: la prima dedicata alla chemioterapia e alla fertilità, la seconda alle problematiche etiche, legali e religiose e, infine, la terza incentrata sulle terapie antitumorali quindi sui risultati e sui vissuti. A quest’ultima sessione, moderata da Salvatore Ortu e Vittorio Trova, gli organizzatori hanno voluto dedicare uno spazio ampio proprio perché saranno alcuni pazienti, diventati genitori dopo le terapie antitumorali, a portare la loro testimonianza. Nella prima sessione, moderata dagli oncologi Antonio Farris e Carlo Floris, si parlerà dell’incidenza del tumore al seno nelle donne in età fertile. Ad introdurre l’argomento sarà Nina Olmeo, dell’Unità di oncologia dell’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari. È infatti importante proteggere la fertilità della donna che si sottopone all’ormoneterapia o alla chemioterapia, che possono portare a lunghi periodi di infertilità alla infertilità permanente. Di preservazione della fertilità nella paziente oncologica parleranno Salvatore Dessole, direttore della Clinica di ostetricia e ginecologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, e Giampiero Capobianco, della Clinica di Viale San Pietro. Dell’incidenza del tumore del testicolo, che colpisce i giovani, spesso i ragazzi che presentano una ipofertilità di base, cioè una difficoltà a procreare, parlerà Tiziana Scotto dell’Unità di oncologia dell’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari. Le strategie per la conservazione della fertilità nell’uomo invece saranno affrontate da Furio Pirozzi Farina, dell’Unità di andrologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. Sarà invece compito di Margherita Piras, dell’Unità di oncologia dell’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari, introdurre l’argomento dei linfomi, della loro incidenza in provincia tra maschi e femmine, quindi delle strategie da adottare in queste patologie. Di particolare interesse sarà l’intervento della psico-oncologa dell’Asl di Nuoro, Nadia Brusasca, che si occuperà di effettuare un “viaggio all’interno dell’uomo”, dei pazienti davanti alla malattia e alla prospettiva di poter o meno avere figli dopo la terapia. Nella seconda sessione, moderata da Alessandro Arru e Giorgio Astara, Maria Bernadetta Aloi dell’ospedale Businco di Cagliari parlerà del rapporto e della comunicazione tra medico e paziente, quindi Elena Mazzeo dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari affronterà l’argomento della responsabilità del medico e della corretta informazione per il paziente. Chiuderà la sessione l’intervento di don Gaetano Galia che affronterà il tema delle problematiche etico-religiose legate all’argomento della fertilità. Il convegno ha ricevuto il patrocinio del Comune di Sassari, della Provincia di Sassari e della Regione Sardegna.
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