SASSARI – “Meningiti batteriche e malattie invasive da meningococco, emofilo e pneumococco”, sarà il titolo del corso rivolto ai medici di medicina generale, ai pediatri e ai medici di medicina d’urgenza che si svolgerà a Sassari, sabato 15 Marzo nella sala convegni del complesso didattico di Via Vienna, a partire dalle ore 8,30 sino alle ore 17,30. Il corso, che è stato organizzato da “Archimedica”, con il contributo della “Menarini” e con il patrocinio dell’Azienda sanitaria locale di Sassari e della “Simit-Società italiana di malattie infettive e tropicali”, vedrà al tavolo dei relatori Antonio Genovesi, dirigente medico della direzione sanitaria dell’Asl sassarese, Piero Capucinelli, direttore dell’Istituto di Microbiologia dell’Università di Sassari, Graziella Mela, responsabile della Pediatria Infettivi dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, e Michele Poddighe, primario del Pronto soccorso dell’ospedale civile di Sassari. L’organizzazione del corso nasce dalla necessità di fornire una maggiore informazione ai medici che sono impegnati in prima linea e che devono far fronte alle richieste della popolazione, oltre che migliorare la propria capacità di affrontare una corretta gestione della malattia. Il corso sarà anche l’occasione per mettere in evidenza l’azione posta in essere dall’Azienda sanitaria locale sassarese che si accinge ad elaborare un protocollo specifico in materia. Secondo i dati a disposizione del Servizio di Igiene pubblica dell’Asl, sono diciassette i casi di meningite batterica verificatisi tra il 2004 ed il 2007, dodici su pazienti residenti nel territorio di competenza e cinque su pazienti provenienti da altra Asl. Per sedici casi si tratta di meningite da “meningococco” mentre per uno solo da “Haemophilus influenzae”. «In Italia, dei circa novecento casi di meningite segnalati attualmente – spiegano gli organizzatori – circa un terzo e di origine menigococcica, un terzo pneumococcica, mentre risultano in decremento le forme da Haemophilus influenzae di tipo B, grazie alla crescente diffusione del vaccino specifico. È da sottolineare che già da alcuni anni l'età in cui si viene colpiti più frequentemente dalla meningite meningococccica non è più prevalentemente infantile, ma tende sempre con maggior frequenza a colpire gli adolescenti ed i giovani adulti. La questione quindi non riguarda più prevalentemente il pediatra, ma anche il medico di base, che spesso è il primo a cui giungono all'osservazione tali pazienti. Inoltre spesso i pazienti che accusano un probabile quadro meningitico si presentano direttamente al pronto soccorso, per cui anche i medici che operano in tali strutture vanno sensibilizzati». Per favorire la partecipazione dei pediatri e dei medici di famiglia si prevede l’attivazione, in via anticipata, del servizio dei medici di guardia.
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