Cagliari Oggi
Notizie    Video   
NOTIZIE
Cagliari Oggi su YouTube Cagliari Oggi su Facebook Cagliari Oggi su Twitter
Cagliari OgginotizienuoroCronacaSocietà › Rete Associazioni: mobilitazione parte da Badde Salighes
Red 29 giugno 2021
Rete Associazioni: mobilitazione parte da Badde Salighes
Nel parco di Bolotana, trentasette associazioni sarde hanno suggellato una storica alleanza per restituire i “diritti negati” al cuore dell’Isola, alla ricerca di pari opportunità di sviluppo e lotta allo spopolamento per restituire centralità alle zone interne


BOLOTANA. Le parole chiave sono “centralità delle zone interne”, “parità di diritti e pari opportunità di sviluppo”, “alleanza tra città e paesi” e una “forte mobilitazione”. Mentre la società civile appare sempre più frammentata e conflittuale, il mondo dell’associazionismo sardo si riunisce per la prima volta attorno a un progetto fondamentale per il futuro della Sardegna: restituire voce al cuore dell’Isola e riportare nell’agenda operativa il drammatico tema dello spopolamento. Un tema inquadrato come “la vera questione sarda”. La “Rete delle associazioni-Comunità per lo sviluppo” ci aveva provato il 21 marzo 2020 a Macomer e il 19 settembre a Sorradile, senza riuscirci, a causa della pandemia. Quindi, sabato, trentasette associazioni tra le più importanti e rappresentative della Sardegna si sono date appuntamento nel parco di Badde Salighes a Bolotana per suggellare una solida alleanza con l’obiettivo di stimolare e motivare la politica, i cittadini e le imprese a trovare le soluzioni e a realizzare le riforme per l’inversione di rotta.

L’incontro, realizzato in collaborazione con l’associazione Badde Salighes 1879, che ha curato l’accoglienza e la logistica, è stato caratterizzato da una forte partecipazione di rappresentanze associazionistiche, soprattutto di giovani, per una data definita storica dal presidente protempore Fausto Mura: «E' un fatto storico, politico e culturale di enorme rilevanza per tutta la Sardegna. Forse il fatto politico più importante nella storia dell’autonomia dopo i tempi dei Piani di rinascita». Non a caso, si è parlato di zone interne come “meridione” dell’Isola e di “diritti negati” per chi abita questi territori, in riferimento alla salute, all’istruzione e la formazione, la mobilità e il soprattutto il lavoro per i giovani (3500 sono emigrati solo nel 2018). Tra gli obiettivi principali da perseguire ci sono la fiscalità di vantaggio e la zona franca rurale, l’abbattimento della burocrazia, l’introduzione di reti a banda larga e la connettività, il piano casa e il recupero degli edifici disabitati.

L’idea è quella di attivare attorno a queste problematiche una grande mobilitazione culturale, politica e sociale, in primis di cittadini e di comunità e quindi del mondo accademico e del sistema delle imprese. “L’alleanza tra città e paesi” sarà fondamentale affinché il modello urbano e quello rurale possano integrarsi per una crescita coordinata di tutta l’Isola. Dopo la fase introduttiva, l’incontro ha visto intervenire un gran numero di rappresentanti di associazioni provenienti da tutta la Sardegna. Tra queste anche l’Anci, che è entrata ufficialmente a far parte del ricco parterre della rete. L’appuntamento è stato occasione per costituire gruppi di lavoro allo scopo di aggiornarne il Manifesto, anche alla luce delle nuove realtà e degli imponenti flussi finanziari che saranno disponibili attraverso il Recovery fund e gli altri fondi europei.

La Rete che nasce come “movimento di popolo” resta così un cantiere aperto senza colore politico, impegnato però a fare politica affrontando i problemi reali della società. Lo scopo è quello di costruire una Sardegna sostenibile da un punto di vista sociale, ambientale, economico e intergenerazionale nella prospettiva della transizione digitale e green. La scadenza degli obiettivi futuri è prefissata a tre e sei mesi, periodo in cui la Rete delle associazioni dovrà manifestare le proprie progettualità e quindi, entro la fine dell’anno, pianificare un grande evento il cui titolo, “Riabitare la Sardegna”, è esplicativo dei propositi intrapresi.
Commenti
9/3/2026
La Scuola Secondaria di primo grado “Maria Carta” dell’Istituto Comprensivo n. 2 di Alghero, ospita la mostra fotografica “Stessa lotta, stessi diritti – Dieci storie di attivismo”, promossa da Amnesty International Italia e realizzata dal fotografo Antonio De Matteo
9/3/2026
Questa mattina la Sala di rappresentanza del Palazzo del Marchese, ha ospitato la cerimonia di consegna della scultura "Amargura - Madri di Gaza per il mondo" dell´artista turritana Cinzia Porcheddu che ha scelto di metterla a disposizione dell´Amministrazione comunale perchè sia esposta al primo piano dello storico edificio di Corso Vittorio Emanuele II, sede istituzionale del Comune di Porto Torres
9/3/2026
Due giorni intensi a Fertilia e ad Alghero con la presenza - tra i numerosi ospiti e le tante autorità - della Ministra del lavoro e delle politiche sociali Maria Elvira Calderone. Domenica l´inaugurazione della stele commemorativa. Le immagini
9/3/2026
Così l’assessore di Ferrara Matteo Fornasini, presente ai festeggiamenti a testimonianza del legame tuttora presente tra la città sarda e la città estense, portando i saluti del Sindaco Alan Fabbri



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)