SASSARI – Il Serd sarà organizzato in centri distrettuali collocati all’interno di strutture sanitarie, dove opereranno équipe composte da operatori in grado di gestire la presa in carico globale del paziente con problemi di dipendenza. Si tratta di un’organizzazione che interesserà non soltanto Sassari ma anche il territorio di competenza dell’Asl, dove le attività del Serd saranno decentrate integralmente. È quanto emerso nei giorni scorsi durante l’incontro tra il direttore dell’Asl n.1 di Sassari, Giovanni Battista Mele, ed i sindaci di Sassari, Gianfranco Ganau, di Sorso, Antonio Spano, e di Porto Torres, Luciano Mura. «Tutte le attività di prevenzione e cura del paziente affetto da problematiche di dipendenza – ha detto il direttore generale dell’Asl di Sassari – quindi non soltanto da tossicodipendenza ma anche da patologie come l’alcolismo, il tabagismo e le dipendenza da videogioco, saranno trattate da équipe adeguate». Un’azione che oltre Sassari, dove è prevista al momento la realizzazione di tre centri, interesserà progressivamente anche Sorso e Porto Torres. Per tutte e tre le località si prevede l’inserimento dei centri in strutture sanitarie, così come già accade anche in altre realtà, come Alghero, Cagliari ed Ozieri. Per quanto riguarda il Comune di Sorso, l’inserimento del centro, in accordo con l’Amministrazione Comunale, potrebbe rientrare nell’ambito di un potenziamento delle attività di specialistica ambulatoriale che l’Azienda sanitaria sta avviando su quel territorio. Il Comune di Sassari ha chiesto che la distrettualizzazione delle attività del Servizio dipendenze venga realizzata al più presto. L’Asl si è impegnata a lavorare in questo senso e a realizzare nel più breve tempo possibile il decentramento sia nel capoluogo che sul territorio.
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