Per il Consigliere regionale algherese è necessario accelerare i tempi della ristrutturazione
ALGHERO - «Il progetto del nuovo ospedale per Alghero, fortemente voluto dalla giunta regionale e frutto di un’azione condivisa, non mette in secondo piano l’urgenza dell’intervento di ristrutturazione complessiva dell’attuale Ospedale Civile di Alghero, per il quale anzi oggi più di ieri è indispensabile accelerare gli appalti. Inspiegabilmente, questi interventi attesi a lungo da cittadini e operatori non sono stati attuati dalle precedenti amministrazioni regionali, nonostante i finanziamenti risalgano addirittura al 1994. Eppure sarebbero stati in grado, fin da subito, di modificare radicalmente la qualità del lavoro sanitario e migliorare l’accoglienza ospedaliera». Così il Consigliere regionale di Progetto Sardegna Mario Bruno il quale ha chiesto all’assessore regionale della Sanità Nerina Dirindin, dimostratasi vicina alle reali esigenze della sanità nel territorio algherese, di intervenire per fare in modo che siano immediatamente appaltate le misure urgentissime, come l’adeguamento alle norme di sicurezza e antincendio, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento delle stanze di degenza e dei servizi. Contemporaneamente, nella fase di ristrutturazione, dovrà essere consentita la realizzazione dell’unità di terapia intensiva cardiologica e polivalente, che troverà spazio nei locali degli attuali reparti di cardiologia ed endoscopia: per questo intervento la giunta regionale, nell’agosto 2006, ha stanziato un milione e duecento mila euro, dando di fatto il via libera per una struttura indispensabile e vitale in un territorio che conta 70mila persone solo in bassa stagione. «Non vanno trascurati gli interventi di messa in sicurezza delle opere edili ed impiantistiche – ricorda Bruno- in particolare l’eliminazione di eventuali residui non a norma nella pavimentazione, e sempre per quanto attiene gli interventi nei singoli reparti, concordo sul fatto che questi siano limitati alle azioni programmate nel piano sanitario regionale, e già finanziate dall’esecutivo: cioè la risonanza magnetica, già acquistata dalla ASL, e la citata unità di terapia intensiva, a cui si aggiunge la nuova dialisi, già appaltata. La qualità della degenza, però, va aumentata anche con la dotazione di servizi igienici e di camere almeno confortevoli». Inoltre, per il Consigliere regionale, particolare importanza va attribuita alla riapertura della zona d’ingresso per le ambulanze nel Pronto soccorso, da tempo inagibile per il cedimento del solaio. «Tutte queste opere sono essenziali anche nell’ottica della realizzazione del nuovo ospedale, nell’ipotesi concreta che l’attuale Civile possa comunque essere utilizzato in futuro per attività ambulatoriali o di supporto all’attività sanitaria –conclude Mario Bruno- siamo tutti d’accordo sul fatto che il nuovo nosocomio algherese con l’acconto di 40 milioni di euro finanziato dalla giunta regionale che va a coprire la maxi rata del leasing immobiliare, vada realizzato in tempi rapidi, i più rapidi possibili. Ma questo non elude la situazione attuale dell’ospedale cittadino, alle cui drammatiche carenze strutturali le ottime professionalità che vi lavorano cercano di sopperire, con grande sacrificio».
Commenti