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Red 17 gennaio 2020
«Stanchi di vivere circondati da rovine e degrado»
Luca Rondoni, presidente ad interim del Comitato di quartiere Fertilia-Arenosu commenta la situazione dei beni architettonici storici della borgata, sottolineando lo stato di conservazione e l´uso dei beni demaniali regionali


ALGHERO - «A seguito delle nuove dichiarazioni di intenti della Direzione generale dell’Assessorato agli Enti locali, che lo scorso dicembre ha periziato in accordo con la Soprintendenza di Sassari e Nuoro il Palazzo Doria a Fertilia, è nostra intenzione ricordare che più volte il Cdq ha scritto ai governatori che si sono succeduti in questi ultimi dieci anni, riguardo proprio allo stato di conservazione (pessimo) e all’uso dei beni demaniali regionali in Fertilia (inutilizzati o sottoutilizzati). Nello specifico, riguardo il palazzo Doria, chiedemmo più volte che anche tale immobile passasse nella disponibilità del Comune e che, quindi, fosse fatto rientrare nel “Piano di riqualificazione urbana della Città di Fondazione di Fertilia”, alla pari dell'ex cinema, Casa del Fascio e terreno limitrofo, in modo di poterlo vendere, esclusivamente tramite procedura chiara di “bando pubblico ad evidenza europea”, e con il ricavato finanziare specifici interventi di riqualificazione urbana rientranti nel più complesso “Progetto pilota di riqualificazione”».

Inizia così l'intervento di Luca Rondoni, presidente ad interim del Comitato di quartiere Fertilia-Arenosu commenta la situazione dei beni architettonici storici della borgata, sottolineando lo stato di conservazione e l'uso dei beni demaniali regionali, con particolare riferimento a Palazzo Doria, con la caduta di calcinacci e la conseguente messa in sicurezza [LEGGI]. «L'ultima richiesta protocollata dal Cdq nei confronti della Regione fu accolta dall'allora Giunta regionale guidata da Pigliaru, in quanto avrebbe rappresentato il giusto “ristoro per gli abitanti di Fertilia per i torti subiti sull'uso dei beni pubblici in borgata”. Ricordiamo che tutti i beni di cui si sta trattando, precedentemente erano di proprietà statale e mai lo Stato intervenne in alcun modo per la loro manutenzione e salvaguardia. Invece di volturare al Comune il Palazzo Doria, dalla Giunta regionale ci comunicarono che era loro intento, su tale struttura, realizzare un Museo etnografico, e al contempo nel giugno del 2016 volturarono, gratuitamente per l'Amministrazione comunale, la disponibilità del campo da calcio di San Marco e la pineta limitrofa, con il vincolo (art5 della delibera) che tale struttura rimanesse come impianto sportivo per le esigenze della collettività, quindi sventando la possibilità di usi diversi e speculazioni (anche edilizie) peraltro a tutt’oggi non graditi alla cittadinanza. Naturalmente, su tale struttura sportiva, invitiamo l'attuale Amministrazione di perseguire il progetto di riqualificazione iniziato e ancora non portato a compimento».

«Inoltre, per quanto riguarda il “Progetto pilota di riqualificazione urbana della Città di fondazione di Fertilia”, ripreso nel 2015 da parte del Comune e dalla Regione Sardegna, dopo oltre tre anni di traversie burocratiche, il piano è giunto alla sua fase finale. Attualmente – sottolinea il presidente - al Comitato risulta che il tecnico esterno, di comune accordo con l'ufficio del Demanio e patrimonio della Regione, abbia consegnato al Rup del Comune di Alghero l'elaborato definitivo del primo comparto del “Progetto pilota di riqualificazione urbana”, pronto per l'ultimo passaggio che prevede la stesura del bando a evidenza europea propedeutica a far partire i lavori del primo comparto, i quali prevedono,con l'alienazione in permuta del terreno limitrofo alla Casa del Fascio, la sistemazione dell'ex cinema e della stessa Casa del Fascio. A seguito di diverse richieste, ancora oggi, per motivi che non ci sono stati chiariti (anche se il Cdq è stato membro dell’organo, istituito dalla Regione, di verifica e controllo su tale Piano), non ci è stato consegnato il documento definitivo che andrà votato. Pertanto – conclude Rondoni - invitiamo il signor sindaco, oltre che a voler metterci a conoscenza della reale situazione relativa alle decisioni su Fertilia, a dare una propedeutica accelerata per fare partire tale bando, tanto atteso da parte dei cittadini di Fertilia, stanchi di vivere da troppi anni circondati da rovine e degrado urbano e sempre ingannati da false promesse».
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