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Antonio Burruni
19 novembre 2007
Farinelli: «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo»
Il presidente del Circolo della Libertà di Alghero si dice soddisfatto della “due giorni di raccolta fime” contro il Governo Prodi, ma polemizza per l’assenza dei rappresentanti locali di Forza Italia

ALGHERO - «Preferisco non commentare l’assenza del gazebo del partito Forza Italia di Alghero, ci hanno pensato gli elettori ed è meglio non riportare i loro commenti». Così Fausto Farinelli, presidente del Circolo della Libertà di Alghero, all'indomani della “due giorni di firme” per mandare a casa Prodi. «E’ cambiato tutto in due giorni! Il panorama politico nazionale – sottolinea Farinelli - ancora una volta ha subito una trasformazione forte e decisa, soprattutto in risposta agli alleati che non vedono al di là del proprio naso. Ad Alghero, solo grazie al locale Circolo della Libertà, si è potuto fare un gazebo, in Piazza Civica, dove erano sempre presenti il presidente e i consiglieri del circolo. Il nostro obiettivo – sostiene Fausto Farinelli - era di raccogliere mille firme e l’abbiamo raggiunto. Durante la “due giorni” – prosegue il presidente del Circolo della Libertà di Alghero - ho potuto notare quante persone, dai più giovani agli anziani, sono stanche di Prodi e della sua mancata azione governativa. Pensavamo di fermare la gente e chiedergli di firmare, ma non è stato così. Appena vedevano il gazebo con la scritta “Manda a casa Prodi” si avvicinavano già con il documento alla mano e chiedevano di firmare, addirittura chi era senza documento andava a prenderlo a casa. Persone che portavano amici e parenti. E' venuta anche una nonnina portata dai nipoti. Se questa non è voglia di dire basta a Prodi...». Farinelli ci tiene a sottolineare come «i circoli non chiedevano un euro per votare!». Ma la stoccata finale è rivolta ai rappresentanti locali di Forza Italia rei di non aver organizzato un loro gazebo di raccolta firme.
Nella foto: Fausto Farinelli, presidente del Circolo della Libertà di Alghero
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