SASSARI - Sarà un incontro dedicato alle donne che lottano contro il tumore al seno e ai loro familiari che vivono con loro le difficoltà della malattia. È l’appuntamento organizzato dall’Unità operativa di Oncologia Medica del “SS. Annunziata” per mercoledì 10 ottobre alle ore 16,30, presso la sala riunioni al settimo piano dell’Ospedale civile di Sassari. L’incontro, dal titolo “Il tumore al seno: conoscerlo per sconfiggerlo”, si inserisce all’interno della campagna di informazione nazionale “Fermare il tumore” realizzata da Novartis e che coinvolge numerose altre strutture oncologiche in tutta Italia. Si tratta di un progetto di informazione per le donne che lottano contro il tumore al seno, articolato in decine di incontri che intende promuovere su base locale la cultura e il confronto tra medici e pazienti sul tumore al seno, la sua prevenzione e il suo trattamento. Nei prossimi tre mesi, nel resto d’Italia, sono in programma altri 6 appuntamenti e nel 2008 ne sono stati pianificati oltre 10.
«L’invito a partecipare è rivolto alle donne alle quali è stato riscontrato un tumore alla mammella – afferma il responsabile dell’Unità operativa di Oncologia sassarese, Antonio Contu – ma noi lo estendiamo a tutte le donne, perché è importante fare prevenzione e soprattutto stimolare il dibattito e aiutare a sciogliere eventuali dubbi e paure». Spesso infatti il tumore al seno e, quando necessario, l’intervento chirurgico di mastectomia sono situazione dal forte impatto psicologico sulla donna. A questi fanno seguito la chemioterapia o la radioterapia, seguite o meno da terapia ormonale con l’obiettivo della totale distruzione delle possibili cellule cancerogene rimaste in situ.
L’incontro sarà l’occasione per parlare dell’epidemiologia del tumore al seno nella provincia sassarese, anche facendo riferimento ai dati forniti dal Registro tumori della Provincia di Sassari, coordinato dall’epidemiologo dell’Asl sassarese Mario Budroni. «Nella nostra provincia – riprende Contu – vengono segnalati 250 nuovi casi l’anno di tumore infiltrante, che è potenzialmente capace di generare metastasi».
Nella sala riunioni si parlerà anche di come il tumore si presenta, di come si fa la diagnosi, inoltre non mancherà un accenno all’importanza dello screening mammografico e dell’attività di prevenzione. «È necessario far capire che ogni donna ha il suo tipo di tumore – riprende –, nel senso che ciascun caso è diverso dall’altro per tutta una serie di aspetti. Quindi ciascuna donna avrà una prognosi differente, anche a seconda dei fattori di rischio. Compito dell’oncologo, che interviene dopo un intervento chirurgico, è quello di dare una terapia personalizzata».
Si parlerà quindi delle varianti del tumore al seno, dell’importanza della palpazione e dell’auto-palpazione, quindi della mammografia, dell’ecografia. «Si tratta di una serie di modalità – spiega l’oncologo – che prese singolarmente non danno un risultato sicuro al cento per cento, ma se prese assieme possono assicurare un grado di sicurezza molto elevato».
Ecco allora l’importanza della diagnosi precoce. «Quanto prima viene realizzata la diagnosi, tanto maggiore è la possibilità di sconfiggere il tumore – afferma Contu –. Al contrario, più è tardiva, più c’è il rischio che, nonostante l’intervento chirurgico, la malattia ritorni. L’intervento chirurgico quindi può non bastare da solo, ma si deve fare ricorso a terapie adiuvanti per ridurre il rischio che la malattia si ripresenti».
Le terapie mediche si stanno rivelando sempre più efficaci, anche nei casi di malattie recidivanti. «Le armi a disposizione – conclude Contu – sono sempre più efficaci e numerose, per cui la possibilità di ottenere buoni risultati è elevata». Durante l’incontro sarà distribuito materiale informativo e un Dvd con un video e le spiegazioni offerte sulla giornata e sui tumori al seno dal dottor Contu e dal suo staff, la dottoressa Nina Olmeo e la dottoressa Tiziana Scotto.
Commenti