E’ questa la zona che l’Amministrazione Comunale sta indicando proprio questa mattina, a Cagliari, in un incontro con l’assessore regionale Nerina Dirindin
ALGHERO – Una terreno di quasi sette ettari (seimilaottocento per la precisione) in zona Taulera. E’ questa, secondo l’Amministrazione Comunale, la zona più idonea per far sorgere il nuovo ospedale di Alghero. A darne l’annuncio questa mattina, in una conferenza stampa congiunta, Alberto Zanetti, Antonello Usai, Peppinetto Musu, Giovanni Cecconello, Angela Lobrano e Mauro Giorico, in rappresentanza dei partiti che compongono la Maggioranza in Consiglio Comunale. Zanetti, dopo aver annunciato che il vincolo archeologico su ventisettemila metri quadri nella zona non sarà un impedimento per il progetto, ha spiegato che la scelta è stata effettuata tra quattro zone, in Regione Fangal, Monte Agnese, Carmine e Taulera. Quest’ultima, una “sottozona Sq” è stata scelta per molteplici motivazioni. Una riguarda la viabilità, essendo ben servita da Via Fleming e strada della Taulera, oltre che trovarsi in una zona baricentrica per i nuovi assi stradali, nord e sud, che collegheranno la strada dei Due Mari e quella per Sassari. Un’altra motivazione, di carattere tecnico-strutturale, è stata delineata da Usai. Si potrà infatti sfruttare la vicinanza col già esistente Ospedale Civile, per quanto riguarda l’esigenza di una continuità d’approvvigionamento idrico ed energetico e, soprattutto, perché una struttura ospedaliera si deve dotare di una propria rete idrico-fognaria, già esistente in zona. Questo perché, un ospedale, può essere ritenuto, da questo punto di vista, un’autentica “fabbrica di virus, batteri e quant’altro”. Proprio questa mattina, il sindaco Marco Tedde, l’assessore alla Sanità Maria Grazia Salaris ed il delegato all’Urbanistica Maurizio Pirisi, sono andati a Cagliari per informare della scelta effettuata l’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin. Questa è una soluzione che avviene dopo il no dell’Amministrazione Comunale, appoggiata dalle firme di tremiladuecento algheresi, di non vendere le due strutture ospedaliere già esistenti, ritenuta da molti più come operazione di speculazione edilizia, che non come operazione di interesse sanitario. Durante l’incontro con la stampa, sono stati ricordati alcuni interventi mai avvenuti sulle strutture algheresi già esistenti, con graveranno per la salute dei degenti, per mancanza di personale, di macchinari o della ormai famosa unità cardiologica. Ora la palla passa quindi alla Regione, che dovrà innanzitutto reperire i finanziamenti che, sulla carta, sono inseriti nella programmazione che copre il periodo che va dal 2007 al 2013. La conclusione della conferenza è tutta in una frase di Antonello Usai, che ha ricordato come la sanità sia un diritto costituzionale del cittadino, al di là delle beghe politiche: «La sanità è come l’acqua, non deve avere alcuna colorazione».
Nella foto: La mappa che indica la zona prescelta per il nuovo ospedale
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