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A.B.
2 ottobre 2007
Pd, Spanu: «Partecipazione contro dirigismo»
Filippo Spanu, prendendo ad esempio Gordon Brown, rilancia il tema della partecipazione in risposta al «dirigismo dei principi e delle oligarchie di partito» e propone di creare comitati aperti ai cittadini

NUORO - «Il vero argomento di questa campagna per il Partito Democratico è la partecipazione – afferma Filippo Spanu, candidato alla Segreteria Regionale – ma come fare affinché i cittadini si appassionino veramente alla nascita di questo partito?». Spanu afferma che le scelte sui contenuti (il lavoro, l’innovazione, il merito e le regole uguali per tutti), possono avvenire in due modi: «Il primo è quello del dirigismo mentre il secondo è la partecipazione. Il modo dirigistico è semplice: uno decide per tutti – spiega – ma non è un metodo moderno tanto meno efficace. Ammesso pure che una persona abbia il tempo fisico (ventiquattro ore al giorno) di decidere tutto per tutti, l’applicazione delle cose passa comunque per le persone che, poco motivate e coinvolte, aspetteranno sempre e solo ordini dal capo. Difficilmente prenderanno l’iniziativa. Il secondo è più rischioso – prosegue – perché la partecipazione necessita, all’inizio, tempi più lunghi. Ma alla lunga paga di più perché ognuno si sente responsabile. Ed è disposto a mettersi in gioco. Non lo fa per ispirazione del capo supremo, ma lo fa per convinzione». A questo punto, Spanu si chiede: «Visto che i partiti hanno perso la pratica della partecipazione, cosa fare perché le persone tornino a sentirsi importanti all’interno di questi. La strada è quella di creare comitati aperti ai cittadini sui temi più importanti – afferma l’ex segretario di Confartigianato - comitati che abbiano un potere consultivo obbligatorio, e di cui gli organi del Partito Democratico dovranno tener conto. Fino ad oggi, infatti, il ruolo delle consulte è stato il vero punto debole dei partiti. Cittadini selezionati con metodi non sempre trasparenti, consultati, ma del cui parere nessuno si è curato». Filippo Spanu ha ricordato come, nei giorni scorsi, Gordon Brown ha lanciato la stessa sfida per i laburisti in Gran Bretagna. «Anche su questo il Partito Democratico può segnare una strada. Sulle politiche regionali – conclude Spanu – la partecipazione ed il coinvolgimento delle Comunità locali è l’unica strada per l’attuazione dei programmi. Si consideri ciò che sta accadendo in Provincia di Nuoro sulle problematiche ambientali e su quelle del lavoro. Ciò che è passato sulla testa delle popolazioni si sta inevitabilmente fermando. Con danno per la Regione e gli stessi territori».
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