CAGLIARI - Con una delibera approvata ieri dalla Giunta regionale viene rivisto il nomenclatore tariffario delle prestazioni di specialistica ambulatoriale. L’assessore alla Sanità, Nerina Dirindin, ha spiegato che “rispetto alle tariffe massime nazionali, quelle regionali presentano differenze significative, sia in aumento che in riduzione. Le difformità maggiori riguardano i laboratori di analisi, la diagnostica per immagine, la medicina fisica e riabilitativa. Dalla ricognizione dell’assessorato risultano 37 prestazioni con tariffa inferiore rispetto a quella nazionale. E tra queste sono ricomprese le visite generali e di controllo, pagate dalla Regione – rispettivamente – il 17,5% e il 12% in meno del valore nazionale. A fronte di queste, altre 142 prestazioni risultano rimborsate con tariffa superiore rispetto a quella massima fissata da decreto ministeriale: per esempio, il colesterolo totale (113% in più), l’aminotransferasi (118% in più), la creatinina (100% in più)”. La delibera rappresenta il primo passo verso la progressiva revisione del nomenclatore tariffario regionale, in vista di un riequilibrio graduale e sostenibile da parte degli erogatori privati. Vengono perciò incrementate le tariffe relative alle visite generali e di controllo, e per alcune prestazioni specialistiche riabilitative di particolare rilevanza; subiscono riduzioni le tariffe di alcune prestazioni che riguardano la medicina di laboratorio, la terapia fisica e diagnostica per immagini, così da realizzare un graduale riallineamento delle tariffe regionali verso quelle massime nazionali. Su questi punti è stato sottoscritto, il 30 agosto scorso, un accordo con le organizzazioni sindacali degli erogatori privati accreditati per la specialistica ambulatoriale, accordo volto alla condivisione di un percorso di monitoraggio del processo in atto, e alla verifica delle criticità emergenti anche alla luce dell’applicazione del sistema dei tetti di spesa. L’aggiornamento del tariffario ha efficacia con decorrenza dal 1 ottobre 2007.
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