Il direttore generale dell’Asl conferma la realizzazione degli interventi previsti per il nosocomio algherese, in attesa che si realizzi il nuovo ospedale
ALGHERO - «In attesa del progetto del nuovo ospedale e della sua costruzione, che potrebbe avvenire nell’arco di 5 o 6 anni, gli interventi previsti per l’ospedale civile di Alghero non saranno accantonati, tra questi quelli di adeguamento funzionale e messa a norma». Lo ha assicurato il direttore generale dell’Asl numero 1 Giovanni Battista Mele, durante la visita agli ospedali algheresi compiuta ieri pomeriggio assieme all’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin. La visita faceva seguito all’incontro avuto in mattinata in Comune con il sindaco Marco Tedde, gli assessori comunali alla Sanità, Maria Grazia Salaris, e all’Urbanistica Maurizio Pirisi, i consiglieri regionali Mario Bruno e Pino Giorico, durante il quale si è parlato del futuro della sanità ad Alghero. «Prevediamo di pubblicare il bando per la realizzazione dell’Utic, l’unità di terapia intensiva cardiologica, entro fine settembre – ha ripreso Mele – e, nella transizione verso il nuovo ospedale, comunque destinare risorse al nosocomio di Via Don Minzoni finalizzate agli adeguamenti per la sicurezza ma anche per offrire migliori garanzie assistenziali». Ecco che infatti, oltre all’Utic, per la Radiologia è stato già previsto e finanziato l’acquisto dell’apparecchiatura per la risonanza magnetica da 1,5 tesla. A questo si aggiunge un ecografo di ultima generazione, che è stato inserito nel piano investimenti per le necessità dell’ospedale cittadino. Prima della visita all’ospedale civile, l’assessore regionale e il direttore generale, seguiti dai consiglieri regionali Mario Bruno e Pino Giorico, e accompagnati dal dirigente medico della struttura, Teresa Riu, avevano fatto tappa all’ospedale Marino. La visita è stata finalizzata a individuare, al secondo e terzo piano dell’edificio, i possibili locali da destinare alla riabilitazione per lungo degenza e post acuzie e che confermerebbero l’ospedale che si affaccia sul mare della cittadina catalana centro di riferimento per il Nord Sardegna. Durante il sopralluogo al Marino inoltre, sono stati individuati anche dei locali al piano terra, circa 200 mq, che potrebbero essere destinati ad asilo nido per i figli dei dipendenti.
Nella foto Giorico, Mele, Dirindin, Bruno, Salaris
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