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Carmelo Spada 22 marzo 2018
L'opinione di Carmelo Spada
Incuria e cassonetti, chi salverà la bellezza?


La loro presenza non passa inosservata. Sono i cassonetti per la raccolta differenziata delle attività commerciali. Sono diffusi in tutto il centro storico: nelle sue strette vie, negli slarghi, nelle piazze, accanto a palazzi storici e complessi monumentali di culto come la chiesa e il chiostro di San Francesco e la cattedrale di Santa Maria. Ce ne sono, anche, accanto all’ingresso dell’Ufficio protocollo comunale in via Columbano. Non mancano, come assurdo pendant, ad una foto dei “Centenari” tra la torre di Porta Terra e il Forte di Montalbano.

Come se questa situazione non bastasse, nel centro storico, si riscontrano anche situazioni di incuria come accade sui bastioni Magellano: un’aiuola era stata letteralmente coperta da una bizzarra moquette verde, che ora il vento ha strappato. Nella piazzetta sottostante intitolata a Pasqual Gallo, oltre ai cassonetti, si risconta incuria e abbandono. Come già nel nostro recente documento “La porta a mare della spazzatura” riproponiamo, con il presente dossier, le domande “Chi salvera’ la bellezza? come valorizzare le emergenze storico-architettoniche della città murata?”.

Siamo convinti che un gesto di sensibilità e di buonsenso debba portare all’eliminazione di queste insostenibili situazioni con la rimozione di tutti i cassonetti dalla città antica individuando soluzioni adeguate, urbanisticamente sostenibili ed esteticamente valide. Effettuare la raccolta differenziata è doveroso per ridurre la nostra impronta ecologica sul Pianeta. Ma non deve significare lasciare “impronte” sui nostri monumenti. Auspichiamo una adeguata valorizzazione storica e monumentale della città murata. Auspichiamo, per l’edizione 2018 di Monumenti Aperti del prossimo maggio, che la situazione venga radicalmente cambiata e migliorata. Sarebbe un modo per valorizzare e rendere fruibili i monumenti e la città murata. E’ una questione non più procrastinabile per salvare la bellezza. Risultato a quale aspiriamo tutti.

* delegato Wwf per la Sardegna
Commenti
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Un avvincente viaggio storico-culturale per scoprire peculiarità e segreti di monumenti e templi che hanno scandito la storia sociale e religiosa isolana. L’itinerario farà tappa a Sindia, crocevia tra Marghine e Planargia
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2/5/2026
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Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado



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