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Red 20 marzo 2018
Centrali idroelettriche sul Tirso: accordo
Firmato l´accordo tra la Regione autonoma della Sardegna, l´Enel, l´Enas ed il Consorzio di bonifica dell´Oristanese per le modalità di passaggio delle Centrali idroelettriche Tirso 1 e Tirso 2


CAGLIARI – È stato firmato oggi (martedì), l’accordo transattivo tra Regione autonoma della Sardegna, Enel, Ente acque della Sardegna e Consorzio di bonifica dell’Oristanese con il quale si definiscono le modalità del passaggio alla Regione delle Centrali idroelettriche Tirso 1 e Tirso 2. L’accordo è stato sottoscritto dal direttore generale dell’Assessorato regionale dei Lavori pubblici Marco Dario Cherchi, dal responsabile per le Energie rinnovabili in Italia di Enel Carlo Pignoloni, dall’amministratore unico di Enas Giovanni Sistu e dal commissario del Consorzio di bonifica dell’Oristanese Andrea Abis.

L’intesa pone fine alla specifica pendenza giudiziaria sorta tra le parti ed arriva a distanza di quasi due anni dalla sentenza con cui il Tribunale regionale delle acque di Cagliari ha sancito il subentro della Regione nella titolarità delle due centrali, invitando le parti ad una definizione transattiva della vicenda. Gli impianti idroelettrici Tirso 1 (20mw) e Tirso 2 (4mw), rispettivamente a valle della diga “Eleonora d’Arborea cantoniera” sul fiume Tirso ed a valle della diga “Nuraghe Pranu Antoni” sul fiume Flumineddu, furono progettati e costruiti da Enel con fondi propri dopo l'accordo sottoscritto nel 2001 con il Consorzio di bonifica di Oristano, allora titolare delle concessioni idroelettriche e delle due dighe.

La Regione affiderà la gestione delle Centrali idroelettriche all’Enas, che beneficerà dei ricavi della vendita di energia elettrica dall'inizio del 2018. La definizione dell’accordo economico comporta l’impegno per Enel a corrispondere una somma forfettaria pari a 2,4milioni di euro al Consorzio dell’Oristanese e 7,2milioni alla Regione. Soddisfazione viene espressa dalla Regione e da l'Enel per aver raggiunto l’accordo dopo «un dialogo improntato alla massima trasparenza e al rispetto delle reciproche posizioni».
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