|
Red
8 marzo 2018
Reflui, cambiano le direttive per il riutilizzo
Intervento della Giunta regionale, che punta su maggiori risparmi sulla risorsa idrica destinata all´irrigazione. Non dovranno più essere miscelate al 50% per l'irrigazione di ortaggi consumati crudi: era uno dei vincoli che per anni ha bloccato l'utilizzo dei reflui di San Marco (Alghero)

CAGLIARI - La Giunta regionale ha approvato martedì la delibera di modifica alla direttiva del 2008 sul riutilizzo irriguo delle acque reflue depurate eliminando alcune limitazioni in nell'ottica di consentire un maggior utilizzo della risorsa idrica. In particolare, è eliminato l’obbligo di miscelare le acque depurate con quelle grezze provenienti da sistemi di accumulo (ad esempio dighe) per l’irrigazione delle colture destinate al consumo a crudo. Le modifiche apportate sono in linea con la normativa nazionale: restano infatti immutati i richiesti requisiti di qualità chimico-fisica e microbiologica dell’acqua in uscita dagli impianti di recupero. Con l’eliminazione del vincolo della miscelazione è possibile garantire, in alcuni casi, un risparmio della risorsa idrica grezza, particolarmente necessario considerati i fenomeni di siccità che si sono recentemente accentuati in Sardegna, ovvero rendere maggiormente disponibili, per l'utilizzo diretto, i volumi idrici delle acque reflue depurate. A questo, si aggiungono i risparmi sui costi che si sarebbero dovuti sostenere per realizzare le infrastrutture da utilizzare per la stessa miscelazione.
Commenti
|
|
|
|
|
 |
|
7:44
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano?
Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
|
|
|
 |
|
16:06
Un avvincente viaggio storico-culturale per scoprire peculiarità e segreti di monumenti e templi che hanno scandito la storia sociale e religiosa isolana. L’itinerario farà tappa a Sindia, crocevia tra Marghine e Planargia
|
|
|
 |
|
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare
|
|
|
|
|
5 maggio 5 maggio 5 maggio
|