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Red 26 agosto 2017
La Maddalena: trenta denunce in due giorni
Prosegue la campagna di Abbanoa contro gli allacci abusivi. Tra gli irregolari, bed & breakfast, bar, ristoranti e seconde case


LA MADDALENA - Si è conclusa giovedì sera l’attività di ispezione durata due giorni a La Maddalena. I tecnici del Nucleo ispettivo di Abbanoa hanno presentato trenta denunce per allaccio abusivo.Nella maggior parte dei casi, sono stati scoperti finti contatori o allacci diretti mediante l’installazione di tubi flessibili che consentivano appunto di fornire l’acqua direttamente dal servizio pubblico. Nella rete degli abusivi c’erano bed & breakfast, ristoranti, bar e seconde case, spesso affittate a ignari turisti che si sono ritrovati senza fornitura idrica nonostante per la vacanza avessero pagato fior di quattrini ai proprietari (che invece prendevano l’acqua “a sbafo”). Perfino servizi di supporto alla nautica allacciati direttamente alla rete dai pontili, senza possibilità per Abbanoa (come in tutti gli altri casi oggetto di denuncia) di fatturare i consumi.

Il Nucleo ispettivo di Abbanoa ha agito con i Carabinieri, che hanno accompagnato i tecnici nelle verifiche sul posto per tutta la durata dei controlli, programmati per mercoledì e giovedì. Si è partiti con l’esame dei punti conosciuti, perché frutto delle segnalazioni pervenute dagli operatori di campo (letturisti), ma nel corso delle verifiche sono venuti alla luce altri abusi che fino a quel momento erano rimasti nascosti. Una situazione inaccettabile per Abbanoa. Il sistema di allacci abusivi (inammissibile ingiustizia nei confronti di chi paga regolarmente il servizio idrico) non permette al gestore unico il controllo della poca risorsa disponibile. Infatti, sottrae indebitamente ed illecitamente litri di acqua al secondo, che in un momento di razionamenti e poca risorsa disponibile creare ripercussioni negative sulle utenze regolari. Infatti, il furto d'acqua, oltre ad essere un reato da Codice penale, attraverso canalizzazioni abusive genera difficoltà sulla fornitura all'utenza gestita che, in proporzione alla struttura irregolare, può causare cali di pressione e/o problemi di approvvigionamento.

Quella degli allacci abusivi è una grave irregolarità diffusa in tutta l’Isola, che Abbanoa persegue con fermezza. Sono quasi 500 le denunce presentate da gennaio a oggi, frutto dell’intensificarsi dei controlli a tappeto su tutta la Sardegna. «Irregolarità e abusivismo sono purtroppo la triste eredità, che Abbanoa ha raccolto, di un sistema nel quale il controllo della risorsa e la correttezza contrattuale erano totalmente trascurati, generando anche una fascia diffusa di abusivismo che oggi si manifesta con i furti d’acqua e con l’alta morosità – spiega l’amministratore unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti - Fenomeni che rappresentano comunque un’esigua minoranza della popolazione perché, voglio ricordarlo, otto sardi su dieci pagano regolarmente il servizio idrico».
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