L’esponente di Progetto Sardegna sollecita una nuova visita alla struttura ospedaliera da parte dell’assessore regionale alla Sanità
ALGHERO - Istituzione dell’unità di terapia intensiva cardiologica e di un reparto per post acuti, potenziamento della pianta organica, dell’attività di filtro nei ricoveri e dell’assistenza domiciliare integrata. Sono le proposte ribadite dal consigliere regionale Mario Bruno, per migliorare le condizioni di lavoro del reparto di Medicina dell’ospedale civile di Alghero. L’esponente di Progetto Sardegna sollecita anche una nuova visita alla struttura ospedaliera da parte dell’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin. «La situazione del reparto di Medicina dell’ospedale civile è sempre più esplosiva anche alla luce dei fatti riportati dalle cronache locali. Come è noto – puntualizza Bruno – il reparto algherese è sempre più affollato. Ciò rende doveroso, da un lato, potenziare l’attività di filtro nell’appropriatezza dei ricoveri da parte della medicina del territorio e del pronto soccorso e, dall’altro, rafforzare ancora di più l’assistenza domiciliare integrata. Ma soprattutto è urgente rinfoltire la pianta organica nel reparto di Medicina, tenuto conto del forte ricorso al part-time, dell’incremento dei carichi di lavoro nella stagione estiva e del clima non certo sereno che si respira nel reparto. Alla luce di questi problemi – continua Bruno – appare indispensabile l’istituzione di un reparto specifico per post acuti e della terapia intensiva cardiologica, progetto quest’ultimo già finanziato dalla giunta Soru con delibera del 2 Agosto 2006, ma che incontra ancora ostacoli burocratici che è opportuno superare tempestivamente. Questi due provvedimenti alleggerirebbero significativamente il carico di lavoro che attualmente grava su Medicina. Data la complessità della situazione – conclude il consigliere regionale di Progetto Sardegna – chiedo all’assessore regionale alla Sanità, che si è sempre dimostrata sensibile a questi problemi, una visita urgente al presidio per poter valutare di persona la situazione».
Nella foto: Nerina Dirindin, assessore regionale alla Sanità
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