Oggi, le compagnie selezionate porteranno negli spazi del parco dello Ied Cagliari un “corto” di 10´. Un piccolo assaggio delle loro coreografie in forma breve. Ingresso gratuito ed aperto a tutti. Fino a sabato, è in programma la maratona di cinque giornate con i nove finalisti provenienti da Francia, Italia, Sardegna e Spagna
CAGLIARI - Cortoindanza, il premio alla scrittura coreografica in forma breve ideato da Tersicorea, compie dieci anni. Oggi (venerdì), la giornata conclusiva aperta al pubblico, con ingresso gratuito, vedrà in sequenza le coreografie dei nove finalisti che avranno modo di presentare in pochi minuti un breve assaggio del loro progetto. Sede individuata quest'anno, per il decimo compleanno del festival ideato da Simonetta Pusceddu per favorire la contaminazione tra i linguaggi artistici e culturali, è il suggestivo parco di Villa Satta dello Ied Cagliari, la scuola di alta formazione dedicata ai diversi indirizzi di studio nelle aree del design, della moda, delle arti visive e della comunicazione.
Non solo tematica del progetto. Infatti, l'Istituto europeo di design è soprattutto una istituzione culturale che da anni lavora per creare una rete con le manifestazioni culturali della Sardegna e non solo, e che anche in questa occasione con Tersicorea trova un interessante corrispondenza di intenti e di condivisione, attraverso l'arte. Il festival di coreografia, una maratona di cinque giornate in cui i dieci progetti selezionati tra un centinaio di proposte artistiche di altissimo livello, saranno protagonisti assoluti, iniziato martedì al Piccolo Auditorium di Cagliari, chiuderà i battenti di questa edizione sabato 1 luglio, con un meeting di confronto e di dialogo tra i rappresentanti della commissione ed i candidati artisti selezionati.
L'overture è stata affidata alla creazione “La ballata di Filomena” di Lucrezia Maimone, premio alla scrittura cortoindanza 2013, con la drammaturgia di Anthony Mathieu, produzione compagnia Zerogrammi (Torino) e Tersicorea (Cagliari). Selezionata tra le tantissime opere individuate nelle diverse annualità del Cortoindanza, come la più meritevole dal punto di vista del criterio della multidisciplinarietà e dello sviluppo della drammaturgia originale in forma breve, la scrittura di Lucrezia Maimone racconta di Filomena, l'Ulisse della sue avventure, unica eroina consapevole del suo destino. Una lotta che porta avanti con forza instancabile per ritrovare la libertà perduta. Danza e teatro incalzano per dar vita a questa ballata dedicata a tutti coloro a cui costa respirare.
Nella foto (di Daniel Michelon): Jonathan Frau
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