ROMA - Nel 2006 la Sardegna risulta al primo posto tra le regioni d’Italia per potenziali donatori di midollo osseo. In base al Report di attività del Registro nazionale Italiano di Donatori di Midollo Osseo, appena divulgato, su una popolazione di circa un milione seicentocinquantamila abitanti, i donatori iscritti sono quasi ventimila (esattamente diciannovemilanovecentosessantatre), con un indice di milleduecentoquindici donatori per centomila abitanti. Per potenziali donatori si intendono soggetti iscritti nel registro regionale – e automaticamente in quello nazionale - che in presupposte condizioni di buona salute non hanno superato il limite di età (variabile da regione a regione, in Sardegna fissato a cinquantacinque anni). Nella classifica di distribuzione dei potenziali donatori, oltre trecentoventimila in tutta Italia, dopo la Sardegna ci sono Veneto, con oltre quarantottomila donatori (indice di millequaranta nel rapporto tra popolazione e numero di donatori), Emilia Romagna (indice novecentocinquantanove), la Provincia di Bolzano (ottocentoottantatre), Liguria (settecentoottantuno). Chiudono la Campania (cinquantatre ), il Lazio (centoottantuno), la Sicilia (centonovantadue). Il numero di donatori più alto è della Lombardia, con oltre settantamila persone iscritte nel registro regionale. Dal 1992 hanno già donato il midollo osseo oltre cento donatori sardi, a favore di corregionali, ma anche di pazienti ricoverati in strutture della Penisola o estere. Nei primi quattro mesi di quest’anno i donatori sono stati quattro, lo scorso anno i trapianti da donatore volontario (quindi non familiare) effettuati in Sardegna sono stati dieci, e dodici nel 2005. Per molti pazienti affetti da malattie ematologiche neoplastiche (ad esempio leucemie o linfomi) e non neoplastiche (ad esempio talassemia o anemia aplastica), il trapianto di midollo osseo rappresenta un’importante possibilità di trattamento e guarigione. Con il trapianto di midollo viene effettuata la sostituzione del midollo osseo malato con cellule sane, capaci di rigenerare il sangue circolante. Dichiarare la propria disponibilità a donare il midollo significa mettere a disposizione di un malato le cellule staminali di una persona sana. Le cellule da trapiantare devono ovviamente essere compatibili con il ricevente, per questo esistono i registri dei donatori. «Nella Settimana dei trapianti si conferma il valore e l’attenzione che i sardi danno alla donazione – afferma l’assessore Dirindin – e la grande generosità che porta la Sardegna ai primi posti in Italia anche per le donazioni di organi e nei trapianti».
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