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Red 16 febbraio 2017
Consiglio di Stato boccia istanze del Comune di Sedini
Si chiude l´annosa vicenda legata alla società Anglona, operante nel settore dei rifiuti. 123.342,72euro più spese legali da pagare al Comune di Tergu. «Fatta giustizia. Peccato non aver raggiunto un accordo», dichiara il sindaco Gian Franco Satta


TERGU – Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva al decreto ingiuntivo emesso dal Tar contro il Comune di Sedini, che contestava l’incarico, affidato alla società Anglona, di svolgere l’attività di smaltimento rifiuti e l’onere, per il Comune di Tergu (sede della stessa società) di essere destinatario delle corrispondenti fatture e chiamato, quindi, a provvedere alla loro regolarizzazione per nome e per conto dei Comuni destinatari del servizio di raccolta e smaltimento di quanto derivante da raccolta differenziata negli anni 2008, 2009 e 2010. Il Comune di Sedini aveva impugnato la sentenza numero 536 del 2016, recante il riconoscimento e l’attribuzione in favore del Comune di Tergu di 123.342,72euro (più spese legali), esattamente quanto confermato ora con ribadita liceità degli atti a riguardo.

L'opposizione alla sentenza del Tar, datata 30 giugno 2016, che già allora dava ragione al Comune di Tergu, aveva comportato l'opposizione del Comune di Sedini davanti al Consiglio di Stato, organo che oggi (giovedì), ha respinto l'istanza di sospensione al pignoramento delle somme presso il tesoriere del Comune di Sedini. «A più riprese ho cercato di raggiungere un accordo con l'Amministrazione comunale di Sedini – dichiara il sindaco di Tergu Gianfranco Satta - soprattutto dopo che il Tar aveva già dato ragione al Comune di Tergu. Cercavo di trovare un punto di incontro che prevedesse una transazione concordata, in modo non arrecare ulteriori danni e spese inutili e suppletive ai Comuni di Sedini e Tergu».

«Purtroppo non è andata come volevo, mi dispiace, ma sono contento che la giustizia abbia fatto il suo corso riconoscendo quanto noi già affermavamo con convinzione. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la liceità del credito maturato, con aggravio di spese per il comune soccombente». La sentenza odierna mette la parola fine alla vicenda e fa definitivamente chiarezza su una brutta storia che ha visto i Comuni dell'Anglona ed i rispettivi sindaci, di oggi e di ieri, scambiarsi accuse pesanti e con conseguenti e necessari richiami ad una giusta e trasparente gestione, nell'interesse dei cittadini, di una società a maggioranza pubblica che nel frattempo è fallita per mancanza di liquidità, trascinando con sé tutte le aspettative che aveva generato.

Nella foto: il sindaco di Tergu Gianfranco Satta
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