Una decina di nuove tombe a pozzetto, due modellini di nuraghe come quelli già rinvenuti nelle prime e nelle più recenti campagne di scavo, quattro metri di muro nuragico che si aggiungono ai dieci già rimessi in luce la scorsa primavera e pochi frammenti scultorei
CABRAS - Una decina di nuove tombe a pozzetto, due modellini di nuraghe come quelli già rinvenuti nelle prime e nelle più recenti campagne di scavo, quattro metri di muro nuragico che si aggiungono ai dieci già rimessi in luce la scorsa primavera e pochi frammenti scultorei. Sono i nuovi ritrovamenti emersi dagli scavi eseguiti tra il 15 novembre e il 9 dicembre scorsi dalla Soprintendenza archeologica nei terreni privati attorno al sito di Mont'e Prama nel Sinis di Cabras. Non si tratta di grandi scoperte, ne tantomeno è sttao rinvenuto il grande tempio nuragico ipotizzato qualche anno fa dallo stesso soprintendente archeologico Marco Minoia. Tuttavia, le nuove tracce hanno fornito molti elementi che potranno essere utili a inquadrare meglio il fenomeno Mont'e Prama.
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