Agli attacchi del capogruppo regionale di Forza Italia replica l'assessore alla Sanità: la spesa sanitaria nel 2016 non cresce affatto, anzi si riduce rispetto al 2015, nonostante i maggiori costi per i farmaci innovativi
CAGLIARI - «Hanno promesso risparmi e invece hanno aumentato la spesa, hanno predicato organizzazione ma hanno mortificato i casi di eccellenza con accorpamenti pasticciati, hanno promesso una ASL unica e invece ne hanno fatto una plurima». Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, interviene sulla situazione della Sanità sarda. «Il fatto più grave è che dalle stesse file della maggioranza arrivi la conferma di un ulteriore aggravamento della spesa per 120 milioni in un anno. Nessuno pensi - prosegue l'esponente azzurro- di nascondere questo clamoroso flop caricano un nuovo mutuo e indebitando i sardi solo per non ammettere le proprie manchevolezze».
«La spesa sanitaria nel 2016 non cresce affatto, anzi si riduce rispetto al 2015, nonostante i maggiori costi per i farmaci innovativi, fra cui quelli per curare le persone con epatite C e i malati oncologici» replica dice l'assessore della Sanità, Luigi Arru. «La nostra spesa sanitaria è costantemente monitorata: la costituzione di un apposito tavolo è stato uno dei primi atti di questa amministrazione e ha consentito di mantenere sotto controllo i nostri conti. A fronte dei costi del 2015, pari a 3.289.778 di euro - continua Arru - la stima fatta con i dati del conto economico del terzo trimestre del 2016 danno una previsione di costi totali pari a 3.245.464 di euro, cioè in diminuzione».
Quanto ai 120 milioni previsti dall’assestamento, questi vanno a coprire il disavanzo del 2015, non ancora ripianato completamente, così come previsto dal Piano di rientro. «Non si tratta, quindi, di un incremento di spesa nel 2016, ma della concordata applicazione della manovra triennale di risanamento dei conti della sanità, portata avanti dalla Giunta regionale», spiega ancora l'assessore.
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