ALGHERO - «Mentre il sindaco di Alghero
occupava la sede della Provincia di Sassari per protesta contro la solita Regione matrigna, azione compiuta con la maglietta di Forza Italia, nel piano inferiore di palazzo Sciuti il suo Comune era assente dall’incontro istituzionale nel quale i sindaci del distretto di Alghero (o ex di Alghero) hanno incoronato Bonorva capofila della gestione associata dei servizi sociali». Questa l’accusa mossa dal consigliere regionale Mario Bruno all’indirizzo di Marco Tedde, rimproverato per aver abdicato al compito di indicare Alghero quale guida di un distretto socio-sanitario composto da 23 comuni. «Non è difficile comprendere che la città catalana sia il centro più importante del distretto - incalza Bruno - ma per miopia politica Alghero rinuncia ancora una volta a quel naturale ruolo di coordinamento che tutti i comuni presenti gli avrebbero riconosciuto». Ma le accuse che Bruno muove verso il Palazzo Municipale non finisco qui: «Mi risulta che la Provincia, che ha convocato l’incontro di definizione del Piano Locale Unitario dei Servizi, abbia invitato il Comune di Alghero per fax e per posta ordinaria - dice - ma il sindaco Marco Tedde ha ritenuto che la protesta fosse più importante dell’assunzione di responsabilità, con la convinzione che i cittadini apprezzino più la demogogia rispetto ai fatti». La Regione, invece, sulla base dei programmi di integrazione socio-sanitaria, ha deliberato lo stanziamento di oltre 22 milioni di euro per i comuni che hanno adottato i PLUS, gestiti in maniera associata e attribuiti al Comune Capofila, cioè Bonorva per il distretto di Alghero. Una prima parte, pari al 20percento, è stata già anticipata con la delibera della Giunta Regionale del 20 marzo, mentre la restante quota è prevista nella Finanziaria. Quindi il distretto di Alghero si è visto attribuire euro 1.163.915,23 (di cui 1.140.635,95 per la programmazione dei servizi). Una notizia certamente positiva, ma Mario Bruno sottolinea che tutto ciò sarà possibile grazie al Comune di Bonorva, che nell’ultimo giorno utile ha posto la propria candidatura per guidare il progetto di cui anche Alghero beneficerà di riflesso per i servizi integrati. Un’altra parabola discendente, forse, che sottolinea la necessità di credere in un progetto comune che abbia l’unica finalità di far crescere una città, lontano da demagogie e falsi ideologici e più vicino alle esigenze concrete di impegno civico e civile.
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